Avellino, Spezia

L’Avellino di giustezza contro lo Spezia: 1-0

Finalmente l’Avellino torna alla vittoria, battendo di misura lo Spezia, mai davvero pericoloso, ma che comunque ha fatto la sua gara. La piazza biancoverde tira un sospiro di sollievo e sente ancora più vicina una salvezza ora più che mai lì ad un passo.

PRIMO TEMPO

L’Avellino dovrebbe fare la partita, ma all’inizio è lo Spezia che prova a gestire il possesso palla, trovando qualche buona discesa, vedi Lopez al 3′ fermato per fuorigioco.  Spezia comunque facilitato ampiamente dal mancato pressing dell’Avellino, che preferisce coprire senza pressare in modo alto. Al 9′ ancora Spezia, con De Francesco che si inserisce sfruttando la sponda di Giardino: la palla messa in mezzo attraversa tutta l’area, Kresic che sbroglia la situazione di pericolo. Il light-motive che consente ai Lupi di rendersi pericolosi è quello per cui Castaldo viene incontro ai centrocampisti, ricevendo palla ed allargando il gioco sugli esterni, perdendo però un uomo in area di rigore, fatto che inciderà poi su qualche occasione per l’Avellino. 18′: si vede l’Avellino, Gavazzi lancia Bidaoui che chiude il dribbling a rientrare con un destro svirgolato. Al 22′ primo tiro, sebbene larghissimo, per l’Avellino, con Ngawa libero di calciare dopo un buon giro palla. L’Avellino comincia a prendere coraggio e si vede, sia nella maggiore facilità di gioco offensivo, sia nella pochezza delle occasioni concesse agli ospiti, limitate al destro da lontano di De Francesco. Al 37′ ancora l’Avellino con Bidaoui che salta il suo diretto marcatore e mette in mezzo per Molina ottimamente contrastato. Niente recupero e fine primo tempo che arriva inesorabile.

SECONDO TEMPO

I biancoverdi tornano in campo con cattiveria e già al secondo minuto sfiorano la rete con un gran destro dalla distanza di Wilmots, contenuto in due tempi da Manfredini. Le azioni dell’Avellino sono tambureggianti, specie con Bidaoui messo con costanza nell’uno contro uno con il suo diretto marcatore. Chiaro che lo Spezia comunque non sta a guardare e lo fa con una botta di Juande che finisce alta sulla trasversale, ma non di troppo. All’8′ ancora la sfortuna che attanaglia i biancoverdi, con Ngawa che per coprire su Lopez si fa male. Ecco l’intuizione e la giocata di Foscarini: dentro non un difensore, non un centrocampista, bensì Ardemagni, con evidente ritorno al 4-4-2 e all’arretramento di Gavazzi sulla linea dei difensori. Un minuto e Bidaoui ci prova ancora: sinistro che esce a lato. Da qui si fa sentire anche la stanchezza e l’Avellino prova a portarsi in vantaggio sfruttando il buon calcio di Falasco, crossando dalla trequarti: in una di queste occasioni è Ardemagni che gioca di sponda per Castaldo, che con una mezza estirada mette dentro l’1-0 che fa esplodere i diecimila tifosi biancoverdi che hanno gremito il “Partenio”. Anche un gol annullato a Castaldo, in virtù del cross di Molina con la palla uscita fuori al momento del lancio. Da qui qualche sofferenza con lo Spezia che si vede in un paio di occasioni, specie con Granoche, ma Radu tiene e l’Avellino porta a casa una vittoria importantissima, fondamentale, necessaria, scegliete voi l’aggettivo che più vi piace.

COMMENTO

C’era da combattere con il sangue agli occhi, non è proprio così, ma fa nulla: l’Avellino ha portato a casa la vittoria ed è quello che conta. Tre punti che proiettano i Lupi verso la salvezza diretta, in attesa dei risultati di domani, che potrebbero finanche consegnare la certezza della non possibilità della retrocessione diretta ed il male minore che potrebbe essere costituito dai play-out. Bene, bene così: ora in attesa dei risultati di domani, ecco che la testa vola già a Terni, quando l’Avellino (forse) potrà fregiarsi dell’appellativo di salvo, che significherebbe sesto anno consecutivo in cadetteria.