1° Maggio, ma di quale Festa dei Lavoratori parliamo

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Oggi si celebra la ricorrenza della Festa dei Lavoratori, ma di quale Festa stiamo parlando?

Oggi 1°Maggio in Irpinia come in molti Paesi del mondo si celebra la Festa dei lavoratori, la cui nascita risale al 1° maggio del 1886, quando a Chicago (Stati Uniti) con uno massiccio sciopero generale gli operai rivendicavano migliori e più umane condizioni di lavoro, se si pensa che a metà Ottocento non era raro che i turni arrivassero anche a 16 ore al giorno e i casi di morte sul lavoro erano molto frequenti.

Quell’episodio di protesta che durò ben tre giorni e in cui si arrivò a scontri fisici tra operai e polizia fece le sue vittime tra gli operai ma lasciò il segno per la capacità di determinare i cambiamenti che di lì in poi sarebbero avvenuti in tutto il mondo.

Festa dei lavoratori

Di vittime però ce ne sono ancora oggi e l’Irpinia ne piange più di venti tra gli operai dell’Ex-Isochimica, appena il mese scorso l’ennesima a causa dell’amianto e aveva il nome di Nicola Montanaro, a cui era stata riconosciuta la malattia professionale. Ma altrettante vittime poi lo sono diventati i parenti di operai che sono stati uccisi due volte da un processo portato fuori Avellino.

Stanchezza, rassegnazione, solitudine, abbandono, frustrazione, sono questi i sentimenti dei lavoratori a cui oggi, come in quel lontano 1886, sono stati negati due volte i diritti, la prima quando hanno subito condizioni di lavoro prive di alcuna tutela e la seconda quando lo Stato che avrebbe dovuto tutelarli e difenderli li ha lasciati soli in balia dei tempi e della brucrazia di qualcosa che dovrebbe chiamarsi ancora Giustizia.

Ma allora di quale Festa dei Lavoratori si parlerà domani, se i lavoratori dell’Aias di Avellino sono in sciopero della fame perchè non trovano in alcuna Istituzione una soluzione al loro problema, se i lavoratori e i parenti delle vittime dell’ex-Isochimica devono sostenere i disagi di un processo a Poggioreale nel silenzio e invisibilità a cui li si è voluti condannare, se al Tribunale di Avellino per una causa di lavoro si attendono tempi infiniti fatti di rinvii e riserve che di giudice in giudice si susseguono nella più completa indifferenza di chi i lavoratori li deve tutelare!.

Onore domani a tutti quelli che lottano nel silenzio per una dignità che gli è stata tolta due volte.