Ingroia. In questo momento di crisi occorre la massima coesione

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Palermo- E’ un momento difficile per la nostra giovane Repubblica, forse uno dei più complicati se, ai tanti problemi sul che affliggono il nostro Paese – lavoro, legalità, giustizia -, aggiungiamo anche le conseguenze di una crisi economica e finanziaria che sta impoverendo migliaia di famiglie italiane. Tutto ciò rende il nostro futuro ancora più incerto e fa alzare drammaticamente anche il livello di rischio attentati e possibili disordini.

Ne è convinto anche Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo che intervistato ha così risposto. “Il rischio di nuovi attentati? Ci sono molte analogie tra il momento attuale e il 92, la differenza è che non sussiste quel “detonatore” che fu la sentenza della Cassazione sul maxiprocesso. Ma il rischio c’è perché le organizzazioni criminali, anche se fortemente indebolite, hanno un’efficienza sul territorio notevole. Per questo – conclude Ingroia – occorre un sempre maggiore senso di responsabilità. Non giova a nessuno un clima di conflittualità interno alle istituzioni. Il periodo più buio della nostra storia, occorre la massima coesione e ciascun protagonista che è dentro le istituzioni, anche se esprime la critica più aspra, deve rimanere dentro le istituzioni senza perdere di vista l’obiettivo”.