Ad oggi la situazione politica è quella preventivata il 16 novembre dal nostro giornale

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Roma – A novembre, esattamente il 16, la nostra testata giornalistica lo aveva già predetto scrivendolo in un articolo che inseriamo in fondo alla pagina.

Oggi, a due mesi di distanza, la situazione politica non è mutata: di programmi, tagli di sprechi e spese dei politici nessun candidato parla, forse aspettano la fine della campagna elettorale per lanciare questa bomba. La situazione è cristallina (ad oggi ovviamente): la sinistra “vera” voterà Ingroia, quella fac-simile e poco di sinistra voterà Pd-Sel, il centro Monti e la destra Berlusconi che non vincerà le elezioni ma può puntare al 30%(solo il Pdl) se tutti gli indecisi ed i delusi che finora hanno detto di non voler andare a votare decideranno di recarsi alle urne(il 70-80% di indecisi e delusi è di centro destra, la sinistra va sempre e comunque a votare).

La coalizione Pd-Sel senza l’appoggio di Monti non potrà governare con Vendola che (se ne farà una ragione) accoglierà Monti il quale però non accetterà una “diminutio” (da Presidente del Consiglio a Ministro) e dunque l’accordo si potrà fare solo con Monti premier. Il Pd dirà il solito NI che però è un SI (dell’Assemblea Nazionale Pd) in cambio del quale proporrà, accettato dai centristi montiani, Prodi presidente della Repubblica.

Monti premier e Prodi presidente della Repubblica: e Bersani?

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