Sanniti in campo: certezze a sinistra, incognite a destra.

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BENEVENTO – Tanti dubbi, qualche certezza, ma soprattutto tanta confusione. E’ questo il riassunto più compiuto dei “candidabili” sanniti alle prossime elezioni. Nel puzzle che comincia a comporsi, tra i numerosi tasselli già incastrati ne restano ancora tantissimi da mettere a posto.

Tutto fatto in casa Pd, dove le liste per Camera e Senato sono pronte da almeno una settimana. Poche le sorprese nel Partito democratico, considerato anche il lavoro di scrematura operato dalle primarie, capace di tagliare fuori dalla bagarre gli onorevoli uscenti Mario Pepe e Costantino Boffa. Nel partito di Bersani, dunque, il primo beneventano “doc” lo troviamo in nona posizione, e risponde al nome di Umberto Del Basso De Caro. Per lui, considerata la collocazione favorevole, l’elezione è praticamente certa. Del resto, quella di De Caro non è certo una sorpresa, né tantomeno una novità assoluta. L’avvocato e consigliere regionale, al quale qualche giorno fa Marco Travaglio aveva dedicato dalle colonne del “Fatto” un editoriale al veleno, ha già calcato la moquette dell’aula di Montecitorio dal 1992 al 1994.

Un nome nuovo invece è quello di Ada Renzi, sindaco in carica di Dugenta. Scorrendo il listino dei candidati al Senato, la troviamo in quattordicesima posizione. Difficile per lei l’elezione, sia per la posizione non troppo favorevole, sia perché a Palazzo Madama il Pd gioca una partita estremamente difficile.

In posizione border line anche Anna Chiara Palmieri, consigliere provinciale di Benevento alla sua prima candidatura alla Camera. Partirà dalla sedicesima piazza, e per andare a Roma dovrà sperare in una larghissima affermazione del partito. Ventisettesima, infine, la giovanissima Annalibera Refuto.

Ancora tanti dubbi, invece, tra le fila del Professor Monti. Nel Sannio, così come nel resto d’Italia, i centristi (Udc, Fli e Scelta Civica con Monti) stanno pescando soprattutto tra la società civile. Dall’Udc, il nome più quotato è quello del segretario provinciale Gennaro Santamaria, che dovrebbe correre in quinta posizione. Per lui, considerata la collocazione non proprio comoda esisterebbe comunque un patto non scritto in vista delle prossime elezioni regionali. Nello stesso partito, spazio in lista anche per Bruno Casamassa e Margherita Giordano.

Con Monti, il primo sannita in posizione utile è il Sindaco di Colle Sannita Giorgio Carlo Nista, che occuperà la settima posizione. A ruota, De Toma (ottavo), Miglirelli e Tranfaglia, rispettivamente in tredicesima e ventritreesima posizione. Per Fli si fa il nome di Della Ratta, ma non è ancora chiaro quale sarà lo spazio che occuperà nel listino. In quota Sel, quarta posizione per Rita Marinaro. Tra i Grillini, quinto posto per Luca Izzo.

Quanto invece a Fratelli d’Italia, si parla del consigliere provinciale Luca Ricciardi in quarta posizione. Tutto il resto, da Rivoluzione Civile di Ingroia, al Centro Democratico, passando per il Mir di Samorì per arrivare a Forza Nuova e a La Destra di Storace, tutto è ancora in fase di costruzione e, presumibilmente, si dovrà aspettare l’ultimo giorno utile.

E veniamo alla parte del puzzle più complicata: Il Pdl. La compagine che correrà alla Camera, in Campania 2, è ancora in via di definizione, anche se nel fine settimana dovrebbero arrivare le prime ufficialità. I sanniti in lizza restano Nunzia De Girolamo e Nicola Formichella (nella foto), entrambi deputati uscenti, con l’incognita Viespoli al Senato, e la candidatura in bilico (sempre al Senato) di Mino Izzo. In forse anche la candidatura di Mastella, che alla fine potrebbe scegliere di concentrarsi esclusivamente sul Parlamento Europeo.

Lunedì l’ultimo giorno utile per consegnare le liste. Sabato, o più probabilmente domenica, i verdetti ufficiali.

                                                                                                           Salvatore Ferri