Infiltrazioni mafiose, sciolto consiglio comunale lombardo. Il sindaco: Non mi dimetto

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SEDRIANO (MI) – La Piovra sta davvero allungando i suoi tentacoli. Per la prima volta, infatti, un consiglio comunale lombardo è stato sciolto per infiltrazioni mafiose.

E’ quanto avvenuto nel comune di Sedriano, undicimila abitanti, in provincia di Milano. Lo ha stabilito il Consiglio dei ministri di martedì, su proposta del ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. Il sindaco, Alfredo Celeste, eletto nel 2009 nelle liste del Pdl e oggi indagato per corruzione, si rifiuta tuttavia di riconsegnare la fascia Tricolore. “Andremo davanti al Tar e poi al Consiglio di Stato – afferma -, perchè dimostreremo che si tratta di una accusa politica infamante per i cittadini e per i funzionari comunali. Io resto a governare fino all’arrivo della commissione che mi sostituirà”, ha affermato, rifiutando quindi di dimettersi.

Il sindaco Celeste è accusato di aver favorito Eugenio Costantino, imprenditore legato alla cosca Di Grillo.