Violante al vetriolo: il Pd ha violato i diritti di Berlusconi. Non è un partito credibile

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ROMA – Tutti contro tutti, nel Pd è bagarre e non solo per le vicende legate alla segreteria. Ad agitare ancor di più le acque ci pensa uno “scatenato” Violante.

L’esponente democratico in un intervista torna sulla decadenza di Berlusconi: “Il Cavaliere aveva il diritto di difendersi davanti alla giunta per le immunità del Senato e il mio partito non ha garantito i suoi diritti. Un partito che non è capace di garantire i suoi avversari non è credibile.

È grave – continua Violante – che alcuni senatori abbiano espresso il loro orientamento prima di aver consultato tutti i documenti a loro disposizione e questo perché il berlusconismo ha contagiato la sinistra nel senso che è stata anteposta la rivincita sull’avversario rispetto al dato programmatico che consente agli elettori di fare una scelta politica”