Lacedonia, un muro di discordia nella riqualificazione della Piazzetta 1° Maggio

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LACEDONIA (AV) – In principio fu lo stupore. La meraviglia. Due reazioni per mesi dominanti nello stato d’animo dei lacedoniesi, alla vista di quel parapetto.

La Piazzetta Primo Maggio, a Lacedonia, è la piazzetta del belvedere. La piazzetta dove tutti, almeno una volta nella vita, si sono sdraiati nella notte di San Lorenzo a contare le stelle che cadevano e ad esprimere un desiderio. L’opera di riqualificazione del centro di Lacedonia (compresa la centralissima piazza Francesco De Sanctis) ha portato alla progettazione di un muretto di novantatrè centimetri, che per ora si accompagna ad una vecchia ringhiera, ma che a breve – si suppone – resterà come unico baluardo tra il pavimento e il vuoto.

Quando i lacedoniesi hanno metabolizzato che sì, quel muretto di meno di un metro sarebbe rimasto lì, dallo stupore e dalla meraviglia iniziali si è passati alla voglia di ribellarsi a quella che è definita come l’uccisione del panorama. Un panorama stupendo, che abbraccia l’Alta Valle dell’Osento e, procedendo verso Est e verso Nord, il Pauroso, il melfese e, in lontananza, il Tavoliere delle Puglie. Da quando la rabbia è subentrata, il passaparola su Facebook non ha ancora avuto fine. Oltre cinquanta utenti hanno condiviso un album di foto dal titolo emblematico (“Se soldo dev’essere speso per quel muro, SOLO PER DEMOLIRLO. Urge petizione”)che chiede l’abbattimento del muro: “Quella piazzetta – dicono – è il panorama o non è. E poi, con un parapetto si penalizzano i bambini, futuri gendarmi del patrimonio, assieme ai portatori di handicap”.

Quella che a Lacedonia tutti chiamano semplicemente “la piazzetta”, insomma, rischia di diventare un caso. Il panorama mozzafiato che offriva fino a qualche tempo fa a chi vi mettesse piede non è più visibile se non affacciandosi al parapetto. E questo è un dato di fatto. L’altro aspetto da registrare riguarda le affermazioni dell’Architetto Antonio Iannece, uno dei progettisti, conosciuto da molte generazioni di lacedoniesi per aver insegnato presso il locale Liceo Classico: “I lavori non sono terminati – scrive sempre su Fb –, e si tratta di una bella riqualificazione che, sono sicuro, alla fine piacerà. Inoltre, il bel paesaggio lì era e lì rimarrà, né sarà un parapetto di 93,5 centimetri (che verrà decorato con elementi artistici in ceramice e metallo di riuso) a deturparlo”.

Parole che non placano i “detrattori del muro”. E lo si capisce dai tantissimi commenti, nei quali non è difficile leggere qualcosa di questo genere: “Scusate, quando in estate tornerò a Lacedonia, dovrò prendere in braccio mio figlio per fargli vedere il panorama?”.