Benevento: Sannio Wine Forum, dal 2 al 4 maggio la rassegna che vede protagonisti i vini sanniti

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BENEVENTO – “Sannio Wine Forum”, questo il nome dell’evento in programma dal 2 al 4 maggio a Benevento, che punta alla valorizzazione delle eccellenze enologiche sannite nel rispetto del territorio e dell’ambiente. L’intero programma della rassegna è consultabile sul sito internet www.sanniodop.it .

La kermesse, promossa dal Sannio Consorzio Tutela Vini, prevede tre giorni all’insegna di incontri tematici e degustazioni enogastronomiche, con la partecipazione delle principali aziende vitivinicole del Sannio ed esperti del settore. Lo scopo è quello di promuovere la coltivazione delle uve nel territorio sannita e i vini pregiati del territorio beneventano, concentrandosi sul rispetto delle risorse naturali e dei paesaggi naturalistici in cui avviene la stessa coltivazione.

L’agenda degli appuntamenti prevede per il 2 maggio, il “Wine Rating”, realizzato dal Sannio Consorzio Tutela Vini in collaborazione con la sezione Campania dell’Associazione Enologi Italiani: una giuria di specialisti del settore, stilerà la classifica dei vini ritenuti più caratteristici del settore vitivinicolo sannita. Il programma degli eventi prosegue il 3 maggio, alle ore 10.30, presso Palazzo Paolo V, con la presentazione ufficiale del  “Sannio Wine Forum”. Nel pomeriggio, alle ore 16.00, ci sarà l’incontro promosso dall’Associazione Nazionale delle “Città del Vino”, dal titolo “La viticoltura nella storia del Mediterraneo”, con la partecipazione del prof. Mario Fregoni (Docente di Viticoltura presso l’Università di Piacenza), il prof. Attilio Scienza (Docente di Viticoltura presso l’Università di Milano), l’enologo e wine-maker Roberto Cipresso ed altri esperti del settore di fama internazionale.

“Il Sannio Wine Forum – così il presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini, Libero Rillo – è l’occasione per riflettere sulle sfide che il futuro propone al settore vitivinicolo sannita, per promuovere i vini sanniti più prestigiosi come l’Aglianico e la Falanghina e proporre spazi e incontri rivolti alle degustazioni enogastronomiche, ma è anche l’occasione per discutere di come sia importante coltivare i vitigni nel massimo rispetto della natura”.