Rivoluzione Sanità in Regione Campania: ecco cosa cambia

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NAPOLI – Il decreto n° 18 del 18 febbraio 2015 sarà ricordato come l’atto della Regione Campaniab che ha rivoluzionato la sanità territoriale. Ma sarà anche ricordato come una decisione che ha animato molte discussioni. Ma vediamo che cos’è successo.

L’attuazione delle nuove forme, programmate dall’Accordo Collettivo Nazionale del 2009, prevede: l’AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) e UCCP (Unità Complesse Cure Primarie). Su tutto il territorio regionale saranno costituite circa 250 Unita’ Complesse di Cure Primarie. Si tratta di strutture aperte 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana presso le quali operera’ il personale medico gia’ inconvenzione: i medici di famiglia, i medici dellacontinuita’ assistenziale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali. Presso queste strutture sara’ presente anche un ambulatorio infermieristico, altri servizi di primo livello. L’obiettivo saro’ quello di eliminare le
lunghe attese al pronto soccorso soprattutto per i pazienti meno gravi (codici bianchi e verdi meno severi). 

“I medici di famiglia – ha affermato Caldoro – con questa riforma avranno una forma di ospedale di comunita’, un poliambulatorio,dove il cittadino puo’ andare ed evitarel’ospedale”.

Unità Complesse di Cure Primarie. Le UCCP non sono forme organizzative alternative alle AFT, esse sono collegate alle AFT e comprendono i medici o parte dei medici che ne fanno parte. L’UCCP si avvale di “risorse” messe a disposizione dal Distretto (es. personale infermieristico ed amministrativo, etc.) e dalle Municipalità (es. assistente sociale e personale
amministrativo) ed estende l’offerta rispetto ai seguenti ambiti:
a) PREVENZIONE
· vaccinazione del bambino, dell’adulto, dell’anziano nell’ambito di campagne vaccinali;
· partecipazione attiva alle campagne di screening, anche attraverso l’aggiornamento e la revisione degli elenchi nominativi della popolazione eleggibile;
· attività di prevenzione e di promozione della salute (consigli, diete, ecc.), anche attraverso letecniche di counselling;
· educazione sanitaria a gruppi di pazienti.
b) PRESTAZIONI E PROCESSI ASSISTENZIALI
· visite domiciliari ed ambulatoriali a scopo diagnostico e terapeutico;
· trattamento di alcune malattie;
· procedure tecniche mediche e trattamento di alcuni problemi (piccole suture, medicazioni,
etc.);
· diagnostica rapida per piccola patologia ambulatoriale;

· primo contatto, diagnostica e coordinamento dell’assistenza per problemi acuti;

· primo contatto, diagnostica e coordinamento dell’assistenza per problemi dei bambini (es. rash cutanei, enuresi, problemi uditivi, ecc.) problemi femminili (es. contraccezione, irregolarità mestruali, noduli al seno, ecc.), problemipsicosociali (es. problemi di relazione, ecc.);

· primo contatto per problemi “senza diagnosi” (es. sintomi “psicosomatici”, attacchi d’ansia, disturbifunzionali, paura della malattia e della morte, ecc.).

c) GESTIONE DELLA CRONICITA’
· supporto all’autogestione del paziente, aiutandolo ad acquisire le capacità necessarie adaffrontare e risolvere i problemi di salute ed a porsi obiettivi dimiglioramento (es. nel campo dell’alimentazione,dell’esercizio fisico, delle automisurazioni cliniche, dell’uso dei farmaci);
· adozione di percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali basati sull’evidenza scientifica atta a delineare gli standard per garantire un’assistenza ottimale ai pazienti cronici;
· la presa in carico della terminalità e del paziente fragile;
· la gestione della domiciliarità, dimissioni protette, cure palliative, hospice, strutture intermedie.

L’Unità Complessa di Cure Primarie (UCCP) rappresenta pertanto un’aggregazione strutturale multiprofessionale composta dal personale convenzionato con il ServizioSanitario Nazionale insieme ad altri operatori del territorio, sanitari, sociali ed amministrativi che opera nell’ambito dell’organizzazione distrettuale, in sede unica o con una sede di riferimento. Le caratteristiche di questa forma organizzativala rendono determinante nell’assetto territoriale dell’Assistenza Primaria.