Progetto Pilota, fine delle audizioni. Via con i programmi, Regione ottimista

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CALITRI (AV) – Cento audizioni individuali e quarantacinque giorni di lavoro.

Formez e Regione Campania, con i tecnici del Comitato per la Strategia delle Aree Interne, hanno svolto una grande mole di lavoro. Ed è stata la ragione per la quale i sindaci – almeno ufficialmente – non hanno proseguito nei loro incontri, l’ultimo dei quali ha avuto luogo lo scorso 21 febbraio presso la Comunità Montana Alta Irpinia, sede della Città dell’Alta Irpinia. 

Da allora, come detto, Formez, Regione Campania e il comitato istituito presso il Ministero dell’Economia e facente capo a Fabrizio Barca hanno cominciato la lunga fase dell’ascolto dei cosiddetti innovatori. Una fase che ha visto la partecipazione anche Paolo Prosperini, referente in Campania del Ministero dell’Economia e delle Finanze proprio per la Strategia delle Aree Interne, arrivato a Cairano nei primi giorni di marzo per ascoltare il parere e le proposte di alcuni cittadini. La fase delle audizioni si è conclusa soltanto la settimana scorsa: i contenuti verranno ora utilizzati per avere un quadro dettagliato di quello che uno spaccato più o meno veritiero degli abitanti dell’Alta Irpinia pensa del proprio territorio e di quale futuro immagina per esso.

“Adesso subentriamo noi”, affermano in coro i sindaci, che si dicono convinti che ora riprenderanno celermente il lavoro: come detto, è da ormai cinquanta giorni che il tavolo non viene convocato. Ma qualcuno di loro sostiene di non aver fatto trascorrere invano tutto questo tempo. “Adesso è necessario che ci si organizzi per ascoltare il partenariato e le comunità”, afferma Rosanna Repole, sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi. “Per quel che riguarda il mio ruolo di dirgente scolastico – prosegue la Repole, particolarmente sensibile al tema dell’istruzione –, ho avuto modo di confrontarmi con dei colleghi, ascoltando le loro opinioni. Quando arriveremo al tavolo potrà proporre una iniziativa”. Dunque, è ora che prende il via il tempo della programmazione, della proposta di progetti veri e propri da parte dei comuni in seno alla Città dell’Alta Irpinia.

Dalla Regione Campania, tuttavia, filtra ottimismo: “L’Alta Irpinia è cruciale per la Strategia delle aree interne anche a livello nazionale – afferma Domenico Liotto, referente di Palazzo Santa Lucia proprio per l’attuazione della Strategia –, perché quello che è stato fatto in Alta Irpinia non è stato fatto in nessun altro posto d’Italia. Intorno a questo progetto c’è molto interesse ma anche molte aspettative per la Campania e per la sua area pilota. Quello che abbiamo riscontrato è stato il grande entusiasmo, comune a tutte le aree nelle quali abbiamo fatto questo lavoro, vale a dire nel Cilento, nel Vallo di Diano, nel Sannio. Ogni zona ha la propria specificità, ma tutte hanno messo in mostra grande partecipazione e tante aspettative, il che è positivo”.

Il punto verrà fatto durante un focus che verrà organizzato entro fine aprile alla presenza di Fabrizio Barca, “che confermerà – sottolinea ancora Liotto – la centralità dell’Alta Irpinia all’interno della Strategia delle aree interne”.