Caos Campania, l’Avvocatura dà l’ok al decreto: De Luca nomina vice e giunta

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NAPOLI – Dopo aver affermato che “la Severino vale per tutti, quindi anche per lui”, Matteo Renzi si era affrettato a chiarire che c’era pronto nel cassetto un decreto apposta per fare in modo che De Luca potesse fare il governatore. 

Ma c’era un dubbio da chiarire, per cui la palla era stata passata ai ministeri competenti (Interno, Affari regionali e Giustizia) e all’Avvocatura dello Stato. Proprio quest’ultima ha dato ieri sera parere favorevole, consigliando al capo del governo di tirare fuori dal cassetto quel decreto che eviterebbe il “caos istituzionale” in Campania. De Luca, dunque, decadrà, ma soltanto dopo aver nominato vice e giunta. E ciò avverrà immediatamente dopo il primo consiglio regionale, convocato per lunedì 29 alle 10 dal consigliere anziano Rosa D’Amelio (Pd). Nel ruolo di vice, De Luca dovrebbe nominare Fulvio Bonavitacola, poco amato a Roma ma suo fedelissimo. La giunta, invece, dovrebbe essere composta da otto assessori, tra i quali, dicono spifferi da Palazzo Santa Lucia, un magistrato della Corte dei Conti. 

In Campania, però si registra la posizione dura delle opposizioni, Forza Italia su tutti. I parlamentari Renato Brunetta, Domenico De Siano, Mara Carfagna, Paolo Russo, Carlo Sarro e Giuseppina Castiello hanno presentato alle Procure presso i Tribunali di Roma e di Napoli, alla Procura presso la Corte dei Conti di Napoli e all’Autorità nazionale anti corruzione una “istanza per l’immediato accertamento della posizione di Vincenzo De Luca”. Chiedono “l’immediato provvedimento di sospensione dalla carica di presidente della Regione Campania e la contestuale segnalazione all’autorità giudiziaria per l’accertamento della sussistenza di fatti di reato”.