3 novembre 1985, Maradona abbatte la fisica e scrive la storia: Lacedonia c’è

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LACEDONIA – Tra tre giorni, questo scatto compirà trent’anni tondi tondi.

Per definizione, una foto ferma un attimo in eterno. Una foto è la sublimazione dell’ “io c’ero”. Ebbene, questa immagine è esattamente questo. E’ il 3 novembre 1985, sembra oggi: un’attualità sconcertante. Forse perché ieri, in occasione dei 55 anni di Diego Armando Maradona, i devoti e gli amanti del pallone avranno guardato e riguardato il filmato di questo gesto tecnico. Chi scrive aveva un anno e mezzo, ma chi calcia stava scrivendo un capitolo indelebile della Storia del calcio.

Napoli-Juve non è una partita come le altre, non lo è mai stata. Diego Armando Maradona non è un giocatore come gli altri. Non lo è mai stato. E’ il più forte, il più decisivo, il più tutto che abbia mai calcato i prati verdi di uno stadio. In questa foto lo si vede calciare la punizione che abbatte le leggi della fisica. Ma la notizia, ovviamente, non è questa, dal momento che questo gesto tecnico (dall’interno dell’area di rigore e con la barriera posta a non più di cinque metri) è facilmente  reperibile su Youtube con tanto di commenti dei compagni di squadra di allora di Diego.

La notizia vera è poco più su della testa riccioluta di Maradona. Nel settore Tribuna, infatti, si leggono striscioni dei club presenti a sostenere gli azzurri. “Club Napoli Boscoreale” e “Napoli Club Marigliano” sono quelli più vistosi. Al centro, più piccolo ma ugualmente visibile, “Club Napoli Lacedonia”, guidato dall’indimenticabile “presidente” Vincenzo Saponiero.

Se qualcuno lo racconta, magari non gli si crede. Questo scatto, invece, dimostra che anche “noi c’eravamo”.

Diego Vs Juve (con Lacedonia)