LACEDONIA ’16 | -56. Di Conza disponibile: Ma autonomia da partiti e persone

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LACEDONIA – Dopo settimane di “tutto fumo e niente arrosto”, inizia a vedersi qualcosa di concreto sullo scacchiere politico lacedoniese.

Ad uscire allo scoperto è l’assessore alle Politiche sociali, Antonio Di Conza, il cui nome era stato avanzato già mesi fa dal sindaco Rizzi, che si è detto determinato a non ripresentare la propria candidatura per quello che sarebbe il terzo mandato. In uno degli incontri che il Pd sta tenendo nella sua sede di Corso Matteotti, dietro richiesta precisa il giovane avvocato avrebbe infatti rotto gli indugi e messo sul tavolo la propria disponibilità a una candidatura.

Le condizioni, accettate – pare – non senza qualche mugugno all’interno dei democratici, sarebbero una piena autonomia rispetto alle influenze del partito e del sindaco nella composizione della squadra che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo, il campo è minato) affiancare Di Conza nella corsa delle amministrative del prossimo 5 giugno.

Antonio Di Conza
Antonio Di Conza

La sua disponibilità era stata sondata dalle diverse formazioni in campo, e ciò lascia presumere che si proverà un dialogo con i “cittadini” facenti capo ad Antonello Pignatiello, con LIC e con l’associazione “Ci Siamo”. Ma, come detto, il campo è minato, e le mine potrebbero essere rappresentate da veti di carattere personale più che squisitamente e genuinamente politico.

Di certo c’è che ci sarà da gestire anche l’accordo che Rizzi aveva ufficializzato con la minoranza consiliare: un accordo che è sembrato a molti il giusto approdo di una consiliatura “affettuosa”, ma che in tanti non avrebbero gradito, anche all’interno del Pd.