FORSE CHE SI’, FORSE CHE NO | Lacedonia, Todisco duro: Così Renzi mina il Pd

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LACEDONIA – “un errore di merito e un errore di metodo. In questo modo, Renzi mette seriamente a rischio i rapporti all’interno del Pd”.

L’allarme lo lancia Francesco Todisco, ospite di un dibattito organizzato a Lacedonia dal Laboratorio della Sinistra in Movimento e al quale hanno partecipato anche Rocco Pignatiello, Michele Solazzo e Raffaele Aurisicchio, per sostenere le ragioni del NO al referendum del prossimo 4 dicembre sul ddl Boschi di riforma costituzionale. “La sconfitta della Clinton – ha affermato Todisco – ci ha fatto capire come il ruolo della politica sia oggi marginale rispetto di quello di altri settori (su tutti, quello finanziario e quello del possesso dei dati). Ma votare SI’ a questo schema di riforma porterebbe a una ulteriore compressione della politica rispetto al resto”.

Secondo l’esponente della sinistra dem, “da Renzi abbiamo avuto un errore di metodo e uno di merito. Non avrebbe dovuto cercare la prova muscolare, ma perseguire la strada del dialogo e dell’ascolto. La Costituzione è un tutt’uno, ogni frase, comma, articolo o parola rimanda ad altre frasi, commi, articoli e parole. L’errore di merito invece, è altro: ci dicono ‘meglio fare qualcosa che non fare niente’. Contestiamo questo assunto, se è vero che si passa da un bicameralismo perfetto a un bicameralismo pasticciato; se si limitano le autonomie con il passaggio di molti ppoteri a Roma e poi invece si vuole realizzare un Senato delle autonomie, al quale oltretutto si consente, con le firme di 1/3 dei suoi componenti, di richiamare i provvedimenti licenziati dalla Camera. E dubito che i senatori, metà senatori e metà sindaci o consiglieri regionale, si accontenteranno della indennità del loro ruolo”.

“La ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni per evitare conflitti, poi – ha proseguito Todisco -, andava fatta per materia e non per funzioni. C’è però anche un dato politico, e su questo non possiamo nasconderci. Renzi ha sbagliato con la prova muscolare, perché dividerà la comunità politica e civile, ma dilanierà anche i rapporti nel centrosinistra. Diciamo la verità, intorno alle ragioni del SI’, Renzi sta costruendo anche un’aggregazione politica e di governo, e ciò mi preoccupa molto per le sorti del Pd. Noi vogliamo un partito che sappia governare il Paese con un’alleanza omogenea con i partiti della sinistra”, ha concluso Todisco laciando l’amo ad Aurisicchio.