Calitri si tinge di BLU: nasce in Alta Irpinia la nuova creatura di Iavarone Wood Technology, premiata al SUN 2017

9

CALITRI – “Un modulo lineare galleggiante in legno di larice siberiano che interpreta in maniera originale e benefica un nuovo modo di stare in armonia sull’acqua”.

Sono queste le ragioni che hanno portato alla ribalta nazionale BLU (Beach Luxury Unit), l’ultima creatura della Iavarone Wood Technology, start up innovativa che cura i programmi  di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti della Iavarone Legnami, gruppo napoletano con braccio di produzione presso la zona industriale di Calitri, specializzato nella lavorazione del legno.

E proprio a Calitri, tra pochi mesi, precisamente nel gennaio del prossimo anno, è previsto l’avvio della produzione di BLU. “Con grande soddisfazione – afferma Luigi Iavarone, amministratore della Iavarone Wood Technology, nella foto in alto in posa con la miniatura del prodotto -, abbiamo riscontrato curiosità e interesse tra gli addetti ai lavori e gli operatori del settore”. Il riconoscimento tra i dieci prodotti nazionali più innovativi per il turismo balneare è arrivato durante il SUN 2017, manifestazione che ha preso il via lo scorso 12 ottobre e si è conclusa proprio ieri a Rimini, in contemporanea con il TTG Incontri. “Le caratteristiche di BLU – si legge nelle motivazioni del premio –  sono in linea con tutte le caratteristiche del luxury tourism. L’obiettivo del prodotto è quello di mettere a disposizione dell’utente un piccolo angolo di pace e tranquillità in assoluta riservatezza, immerso in un contesto esclusivo, lontano dalla costa, al largo dei lidi balneari o in acque interne”.

Iavarone, amministratore di IWT, a colloquio con operatori del settore
Iavarone, amministratore di IWT, a colloquio con operatori del settore

Si tratta, più semplicemente, di moduli galleggianti non motorizzati con ponte in legno, su cui ritagliarsi del tempo in totale relax: in mare, certamente, ma anche in un lago. “Difatti stiamo pensando anche a come poterlo utilizzare all’interno del Lago di Conza, visto che si tratta di soluzioni ecologicamente compatibili”, spiega ancora Iavarone, che aggiunge: “Siamo molto felici di questo risultato e molto impegnati sulla riuscita di questo progetto. Anche perché in un futuro prossimo il nostro obiettivo è quello di utilizzare il castagno campano”. Non a caso, la Iavarone Wood Technology ha l’obiettivo, in stretta collaborazione con la facoltà di Agraria di Portici della Federico II di Napoli e quella di Ingegneria dell’Università del Salento, di fare ricerca e sviluppo per migliorare e giungere a una certificazione della produzione del lamellare di castagno. Una mission che parte da lontano: insieme alla Rubner-Holzbau Sud e all’azienda agricolo-forestale “Il Pilaccio”, nello scorso mese di marzo è stato infatti sottoscritto un accordo di collaborazione che costituiva il primo tassello del progetto Filiera Legno Campania, peraltro inserito anche all’interno della Strategia del Progetto Pilota Alta Irpinia.

Raggiunta con la collaborazione del Comune di Calitri, di Confindustria Avellino e della Federlegno Arredo, l’intesa è diventata operativa subito dopo l’estate, quando le aziende hanno cominciato a lavorare sulla produzione di castagno lamellare per uso strutturale. Il tutto preservando il patrimonio boschivo (la Campania è la seconda regione italiana, dopo il Piemonte, per superficie di boschi di castagno) e migliorandone la gestione.