Eolico e coinvolgimento dei cittadini: Lacedonia, la nota del consigliere Pennacchio

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LACEDONIA – Mozione zero eolico, convenzione Wind Farm Monteverde e attività politico-istituzionale partecipata.

Pubblichiamo di seguito una nota del consigliere di minoranza Felice Pennacchio proprio su questi temi.

Mozione “zero eolico“. Ho letto e riletto una dichiarazione del sindaco in cui motiva di aver votato a favore la seconda volta perché nella prima versione, dice testualmente: “non si presenta una mozione contro qualcuno o contro una società” . Dunque, alcuni interrogativi: contro chi era pensata la prima versione della mozione? Voglio sperare che non si utilizzino le istituzioni per vendette trasversali o togliersi sassolini dalle scarpe. Cosa si è modificato, e chi sarebbe stato ora tutelato rispetto alla originaria versione?

Convenzione Wind Farm Monteverde. La convenzione, che avrebbe dovuto disciplinare i rapporti tra l’ente e la società, invece che rappresentare la cornice entro cui regolare tali rapporti diventa una sorta di sanatoria postuma. Infatti, prima gli uffici concedono l’autorizzazione alla società, poi iniziano i lavori e in ultimo, a cose fatte, si approva la convenzione. Insomma, si rovescia completamente l’iter procedimentale.

Oscurantismo partecipativo. Nonostante gli uffici avessero dato inizio ad un procedimento teso ad acquisire chiarimenti sulla concessione regionale alla Wind Farm, in consiglio si approva ugualmente la convenzione. La ragione, si sussurra, sarebbe dovuta al fatto che l’esposto presentato era apocrifo. Eppure, chi lo ha letto dice che sia pertinente e puntuale. Non si è voluto approfondire, ed il tecnico istruttore non ha potuto dare chiarimenti perché non presente in consiglio in quanto usufruiva dei suoi 15 giorni di part time all’estero. Il citato esposto “gira” in piazza, non si sa chi lo abbia fatto uscire, mentre il sottoscritto, consigliere comunale, nonostante una richiesta di accesso agli atti a mezzo posta certificata ancora non può leggerne il contenuto.

Sulle due convenzioni ho prodotto osservazioni scritte, ma non se ne è tenuto conto. Allora, mi spiega qualcuno a che serve andare in consiglio? Qual è il ruolo di un consigliere di minoranza se non può fare integrazioni, proporre modifiche, emendare, suggerire? Intendono la partecipazione forse come lo stare seduti in consiglio ed approvare a scatola chiusa ogni cosa? Fosse qualcosa partorita dalla maggioranza stessa avrei compreso pure! Invece in consiglio vengono propinati pacchetti chiavi in mano concepiti da soggetti terzi, ultimo dei quali la società Terna.

Cosa dire poi del coinvolgimento dei cittadini? Zero partecipazione, mai una pubblica assemblea. Si stanno rendendo conto che sono totalmente sconnessi con la società civile? Almeno quanto è isolato il paese con tutti gli operatori telefonici. Non c’è più campo, o forse non ce ne è mai stato.

Perciò mi chiedo, non avendolo ancora capito dopo un anno e mezzo: la loro è solo incoscienza, oppure si sentono degli intoccabili?”