Avellino, questioni e soluzioni in quattro “P”

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Difficile preparare una gara quando non c’è la giusta tranquillità: questa è la situazione che stanno vivendo mister Novellino e tutta la squadra, specie dopo la sconfitta letteralmente subita in quel di Salerno. Ecco allora i dubbi, le perplessità ed eventuali soluzioni che piovono a diritto sull’Avellino, vittima di un maltempo meteorologicamente inesistente. Tutto si riassume in quattro “P”.

PROBLEMI – Inutile negare che la situazione è problematica, forse non eccessivamente come si possa credere, ma la sconfitta con la Salernitana, al pari dell’andata, ha lasciato e potrebbe lasciare ancora qualche strascico. Mister Novellino si trova a fare la conta degli uomini a sua disposizione; aiutiamolo.

  • Cabezas rientrerà soltanto venerdì, ancora in tempo utile per essere convocato;
  • Lasik e Iuliano sono ancora fuori causa infortunio grave;
  • Tanta terapia e solo corsetta per Moretti;
  • Semplice seduta tecnica per Castaldo;
  • Molina e Asencio assenti entrambi causa rossi diretti rimediati a Salerno (ecco gli strascichi di cui sopra).

Tirando le somme, le forze a disposizione di Novellino non sono numerosissime. Bisognerà fare di necessità virtù.

PESCARA – Contro l’Avellino, scenderà in campo il Pescara del neo-tecnico Epifani, subentrato a Zdenek Zeman. Gli abruzzesi non stanno attraversando un grandissimo periodo, tutt’altro. La vittoria ai delfini manca da molto, e quando si parla di trasferte la cosa si aggrava ancora di più, con numerosissime sconfitte e scarsa vena realizzativa, anche quando a fare da padrona era la proverbiale fase offensiva zemaniana. L’ultima vittoria pescarese lontano dalle mura amiche risale al match vinto di misura con il Foggia; da lì due pari e tre sconfitte esterne condite da un solo gol realizzato: poco per una squadra partita con ben altre intenzioni.

PRESTAZIONELa soluzione a tutti i problemi sta nella terza “P”, quella di prestazione. Come detto, le critiche arrivano a scrosci e la contestazione è manifesta, con i tifosi che nella giornata di ieri hanno inneggiato alle dimissioni del mister di Montemarano, alla luce dei scarsi risultati. Una buona dose di ragione l’hanno anche loro, specie quando ci si sofferma proprio sul capitolo della prestazione: quella nulla messa in campo con la Salernitana è stata la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso. Insomma, come si suol dire, c’è modo e modo di perdere. Domenica, un’ottima prestazione da parte dei Lupi potrebbe potenzialmente significare una vittoria, ancora più significativa visto che arriverebbe in un momento più che difficile e neanche nel pieno della forma, ergo sarebbe non solo una bella scarica di adrenalina, ma anche un buon punto di partenza per cercare di raddrizzare le cose.

La certezza di riuscire ed il mondo pallonaro non vanno mai a braccetto. La nostra quarta ed ultima “P” è dunque, in questo senso, provarci, anche perché se non lo fai, non sai cosa ti perdi, ma perdi soltanto.