Lapio, i Misteri del Venerdì santo

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Lapio si prepara a celebrare con le tavole del 1700 i Misteri del Venerdì santo

Lapio, piccolo comune della Provincia di Avellino, situato nella media valle del fiume Calore, e le cui origini sono antichissime (fu prima possesso dei Longobardi, poi divenne feudo appartenuto alla nobile famiglia dei Filangieri di Napoli, i cui segni è possibile ritrovare nel Palazzo baronale dei Filangieri, la cui costruzione risale al periodi tra il 1200 e il 1300.) si prepara a celebrare il Venerdì santo facendo rivivere una delle sue più antiche tradizioni storiche: quella dei Misteri.

Patria del Fiano, Lapio custodisce 22 tavolate di cartapesta che raffigurano la Passione e la morte di Gesù che risalgono alla seconda metà del 1700, comprendenti 85 statue dei Misteri.

Lapio
Chiesa di Santa Caterina di Alessandria

Esse vengono esposte nella Chiesa Madre del paese, la Chiesa di S. Caterina di Alessandria V.M., il sabato antecedente la Domenica delle Palme, per poi venire esposte lungo le vie del paese il giorno del Venerdì Santo, accompagnando la solenne processione di Gesù morto e la Madonna Addolorata.

Fatte commissionare nella seconda metà del 1700 dal principe Gaetano Filangieri, i Misteri sono tutt’oggi senza autore. Infatti, il padre di queste opere d’arte è ignoto ma secondo studi, si tratterebbe di un artista napoletano convocato da Gaetano Filangieri a Lapio per raffigurare le ultime ore di vita di Gesù Cristo.

Si va infatti dalla vendita e il tradimento di Giuda alla morte sulla croce del Cristo. Da allora, le 22 tavolate accompagnano la Via Crucis dei lapiani da oltre 3 secoli. Esse vengono esposte nella Chiesa Madre del paese il sabato antecedente la Domenica delle Palme, per poi venire esposte lungo le vie del paesino il giorno del Venerdì Santo, accompagnando la solenne processione di Gesù morto e la Madonna Addolorata.

Nel corso dei secoli le statue sono state sottoposte a diversi restauri, in modo particolare dopo il terremoto del 1980, che provocò diversi danni, ma ancora oggi è possibile vedere e visitare questo patrimonio artistico nella piccola cittadina irpina. Statue di cartapesta che sicuramente rendono ancora più suggestiva e caratteristica la giornata del Venerdì Santo.