Salute, il modello dell’IZSM diretto dal Dott. Antonio Limone

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La medicina veterinaria fondamentale per la sanità di prevenzione: ce ne parla il direttore dell’IZSM Dott. Antonio Limone

In Irpinia, e precisamente al Laceno (Bagnoli Irpino), si è tenuta questo mese la 30esima edizione del convegno residenziale “La medicina veterinaria – innanzitutto i Lea” organizzato da IZSM (Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno), Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Avellino e Asl di Avellino.

Antonio LimoneAl centro del convegno un modello di grande pregio scientifico che l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno mette a disposizione di tutta la Campania e non solo, metodologie di ricerca ed approcci di valorizzazione dei prodotti tipici locali capaci di prevenire e combattere le malattie infettive trasmissibili all’uomo dal mondo animale e dai suoi derivati.

«Obiettivo del convegno -spiega il dott. Antonio Limone– è stato quello di fare il punto sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), a cui la veterinaria contribuisce attraverso l’eradicazione delle antropozoonosi, ossia malattie trasmissibili da animali a esseri umani, come tubercolosi e brucellosi negli allevamenti. Altro aspetto di cui si è dibattuto nel corso della tre giorni di convegno è quello dell’antibiotico-resistenza, un fenomeno che vede in prima linea soprattutto i medici veterinari e che, secondo gli studi, rischia di diventare, per l’uomo, una delle principali cause di morte dei prossimi decenni. Gli antibiotici, infatti, vengono impiegati in maniera massiccia proprio negli allevamenti e attraverso il cibo potrebbero creare nei consumatori batteri resistenti difficili da debellare con le terapie classiche. Solo una visione più consapevole del fenomeno e una ricerca costante di nuove metodiche di allevamento possono ridurre il fenomeno.

Antonio Limone
Dott. Antonio Limone con il Presidente Regione Campania Vincenzo De Luca

Brucellosi e tubercolosi, invece, sono antropozoonosi, due malattie che devono per legge essere eradicate dagli allevamenti della nostra regione. Ecco perché l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno ricopre un ruolo fondamentale nella salvaguardia della salute umana ed è a capo della task force regionale per l’eradicazione di questi focolai di infezione attraverso un monitoraggio costante degli allevamenti e un piano di biosicurezza. Tutte attività tese alla tutela del territorio, dei suoi allevamenti, della salute dei cittadini consumatori e della qualità dei prodotti agroalimentari campani.

Merita una particolare attenzione anche il CRIPAT (Centro di riferimento regionale per la sicurezza della ristorazione pubblica e collettiva delle produzioni agroalimetari tradizionali), attivato presso l’Asl di Avellino e che, frutto di un’intesa con il Presidente dell’Ordine dei Veterinari di Avellino, Dott. Vincenzo D’Amato, intende tutelare e valorizzare l’alta qualità dei prodotti tipici locali. Una qualità che nasce innanzitutto dalle razze di animali di pregio del luogo, in secondo luogo dalla tipologia di allevamento che è prevalentemente al pascolo, e per finire dalle tecniche di lavorazione del prodotto».

La valorizzazione degli attrattori di un territorio, come i suoi prodotti tipici ed in particolare le piccole produzioni locali, passa attraverso il controllo di ogni singola fase della filiera e dalla capacità di tutelare la biodiversità attraverso un programma che faccia rete come quello dell’IZSM diretto dal Dott. Antonio Limone.