Avellino, al Moscati confronto tra specialisti

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Avellino, venerdì e sabato, nell’aula magna della Città Ospedaliera confronto tra specialisti di diverse discipline

Le recenti acquisizioni farmacologiche e tecnologiche in gastroenterologia ed epatologia hanno aperto nuove prospettive nella cura di importanti patologie, ma impongono adeguate scelte, sia politiche che sanitarie, sulla razionalità dell’impiego dei farmaci di ultima generazione e dei nuovi strumenti diagnostici a disposizione.

 L’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino ha organizzato, anche quest’anno, una due giorni di incontri con i massimi esperti campani di diverse discipline medico-scientifiche. La terza edizione del meeting “La Gastroenterologia al Moscati di Avellino” prenderà il via domani, venerdì 20 aprile, alle ore 9, presso l’aula magna della Città Ospedaliera (primo piano, settore B), per proseguire sabato pomeriggio, dalle ore 16.

L’organizzazione dell’importante corso di aggiornamento è stata curata da Nicola Giardullo, Direttore f.f. dell’Unità Operativa di Gastroenterologia dell’Azienda “Moscati” e dal dirigente medico  Vittorio D’Onofrio  «L’evento – spiega Giardullo  – si pone l’obiettivo di recepire le informazioni da parte di specialisti in diversi settori. Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (Mici), infatti, sono patologie complesse che richiedono un approccio multidisciplinare nella loro gestione. Il gastroenterologo deve interagire con numerosi colleghi e la creazione di un team di specialisti esperti in queste patologie è necessario per una gestione ottimale dei pazienti. D’altra parte, i farmaci cosiddetti “biologici” sono stati introdotti in gastroenterologia per la terapia delle malattie infiammatorie intestinali da ormai 15 anni, modificando, in parte, la storia naturale di tali patologie e nello stesso tempo costituendo un aggravio di spesa per il Servizio Sanitario Nazionale. E’ evidente che il presupposto alla loro prescrizione debba derivare dall’adozione di linee guida concordate che ne fissino un adeguato timing, sempre condiviso con il paziente. Gli argomenti da approfondire sono tanti e richiedono un momento di discussione e di riflessione che sarà offerto dall’incontro al “Moscati”».