Un buon Avellino non basta: vince il Frosinone

12

FORMAZIONI – Pressoché confermate le formazioni della vigilia per quanto riguarda l’Avellino. L’unico cambio riguarda l’out mancino di centrocampo, dove al posto del preventivato Gavazzi gioca il recuperato Armando Vajushi. Longo nel Frosinone cambia innanzitutto il modulo, schierando i Canarini con un 3-5-2 e avanzando Beghetto sulla linea a cinque del centrocampo e inserendo nel mezzo anche Koné. In avanti il duo formato da Dionisi e Ciano. Solo panchina per Soddimo.

PRIMO TEMPOChe la partita sarebbe stata complicata lo si era capito ed il primo tempo è stato lo specchio di questa realtà. Un primo tempo ricco di equilibrio, in cui le emozioni non lasciano a desiderare, si lasciano desiderare. Avellino e Frosinone si difendono bene e mettono in campo tanto pressing e dunque le migliori occasioni non possono che giungere da calcio piazzato, come accade al 28′ in favore del Frosinone: fallo di Di Tacchio che mette giù Dionisi; sulla punizione che ne consegue, da circa 28 metri, Ciano calcia la palla di poco alla sinistra di Lezzerini. L’Avellino invece mette in scena più grinta e spesso arriva prima sulle cosiddette seconde palle, riuscendo così ad impostare una nuova azione, come quella che al 19′ porta all’ampio cross di Molina che Vajushi defilatissimo riesce solo ad indirizzare sull’esterno della rete. Al 26′ da segnalare il numero da urlo di Castaldo che con una ruletta integrata ad un tunnel supera il suo marcatore servendo Asencio, in una giocata che si rivelerà essere nient’altro che un piacere per gli occhi. Al 34′ fallo su Molina: Di Tacchio fa partire un sinistro insidiosissimo verso la porta difesa da Bardi, il quale non si fida e allunga la palla in corner. Qui si spegne la fase offensiva dell’Avellino, che invece è costretto a contenere il Frosinone con una serie di corner sul finire della frazione. Qualche spauracchio quando Vajushi interviene su Terranova più o meno come Benatia su Vasquez; passateci la battuta, Sacchi mostra sensibilità ed assegna solo calcio d’angolo da cui poi non nasce nulla. Si chiude qui un primo tempo davvero molto equilibrato in cui nessuna delle due squadre è riuscita a scardinare l’altra.

SECONDO TEMPO – Si ricomincia con un cambio tra le fila del Frosinone, con Bardi che non resiste ad un acciacco patito nel primo tempo e lascia dunque il posto a Vigorito. Si ricomincia con tutto un altro spirito, ed il primo a farsi vedere è il Frosinone: lancio lungo di Maiello, Ciano controlla con il tacco e palla che finisce a Beghetto che mette nel mezzo per Paganini anticipato da Vajushi. Forte del momentum il Frosinone si fa vedere spesso dalle parti di Lezzerini, il giro palla veloce frusinate mette in difficoltà la difesa avellinese e Paganini si rende pericoloso con un controcross di testa, pericolo sventato dal solito Ngawa. Al 10′ si vede l’Avellino, che probabilmente da qui a venticinque minuti produce il suo massimo sforzo per cercare il vantaggio: Di Tacchio serve Vajushi che si gira in un amen e crossa nel mezzo per Castaldo che di testa mette fuori di pochissimo. Pochi secondi e Castaldo recupera un altro pallone: allarga per Molina che crossa morbido verso Migliorini che si era portato in avanti, parata d’istinto per Vigorito che salva baracca e burattini. Migliorini nell’azione si fa male, per lui qualche noia muscolare: esce ed entra Kresic. Altro cambio per Foscarini al 18′ con Asencio che lascia il posto a Gavazzi. Al 22′ si ripete l’asse Vajushi-Castaldo, con il diez che stavolta non riesce ad impattare la sfera. Si rivede il Frosinone, al 23′, con il neo entrato Citro che di testa mette la palla largamente fuori in zona secondo palo. Un minuto e Vajushi perde palla, forse con fallo; ad ogni modo parte il contropiede degli ospiti con Citro che elude la marcatura di Ngawa e si invola verso la porta: Kresic chiude tutto. Ammonizione per Castaldo che salterà la trasferta di Palermo. Al 29′ Frosinone vicino al vantaggio: ancora Maiello, stasera travestito da Pirlo, lancia lungo per Citro che di tacco appoggia per Koné il quale spreca malamente calciando in fallo laterale. 32′: Vajushi si beve Paganini e dal fondo mette in mezzo, Castaldo non ci arriva e nessuno è a rimorchio. Al 34′ altra buona occasione per i Lupi, con Kresic che lancia dalla propria trequarti per Laverone, salissimo sulla destra: palla in mezzo per Gavazzi, inseritosi in sordina nella difesa avversaria, passo lungo e tiro senza la necessaria potenza per battere l’estremo difensore gialloblù. Qui si chiude la gara dell’Avellino, destinato a breve a capitolare. Prima il Frosinone pericoloso con Koné che entra in area e solletica i riflessi di Lezzerini; sulla respinta traversa di Citro. Al 40′, vantaggio ospite: Koné, lasciato solo da De Risio, viene servito da Beghetto, e mette nel mezzo per Dionisi che mette fuori causa Lezzerini calciando sotto l’incrocio a due passi dalla porta. La reazione dell’Avellino è immediata, ma si espone troppo e capitola sul contropiede concluso dal destro di Paganini. 0-2 e Frosinone che si impone dopo molto tempo a secco di reti.

CONSIDERAZIONI Una sconfitta che potrebbe anche starci, ma che è troppo larga per quanto si è visto in campo; alla fine l’ha spuntata la superiorità del Frosinone con la complicità di qualche disattenzione della retroguardia avellinese. Sbagliati anche i cambi di Foscarini: Asencio fuori quando aveva ancora tanta birra in corpo (infatti è uscito piuttosto contrariato) mentre Castaldo è andato man mano spegnendosi, Vajushi correva ancora come un pazzo tra difesa e attacco ed è stato sostituito da un Gavazzi non irresistibile. Adesso i Lupi sono attesi da due trasferte difficili, contro Palermo e Carpi : con Castaldo squalificato, tutti si augurano che Ardemagni possa ritornare l’attaccante prolifico che è stato fino a questo (lungo) momento di pausa. Sentiti ringraziamenti a Venezia ed Empoli che evitano all’Avellino la zona play-out almeno fino a fine settimana. Adesso bisogna vincere, e magari qualche colpo in trasferta non sarebbe affatto male, magari a cominciare proprio da sabato.