Pasqua – macellazione clandestina di ovini: controlli in tutta l’Irpinia

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Come da tradizione, in prossimità delle festa pasquali cresce il consumo di carne d’agnello; tuttavia ogni anno si moltiplicano gli illeciti legati all’allevamento ed alla macellazione che prontamente vengono segnalati e denunciati dalle forze dell’ordine.

Per questa Pasqua 2018 in Irpinia sono stati sequestrati quintali di carni e salumi, oltre a circa 300 agnelli pronti per essere macellati. Tra i denunciati, un 59enne di Fontanarosa, accusato di aver macellato clandestinamente cinque agnelli, e un anziano di San Potito Ultra che allevava capi di bestiame senza le dovute autorizzazione e senza l’iscrizione alla banca dati veterinaria, rendendo in questo modo impossibile la tracciabilità delle carni; controlli, inoltre, a carico del titolare di una macelleria di Mercogliano dove la carne ovina, venduta come “allevata in Italia”, è risultata avere in realtà provenienza iberica.

Denunce scattate anche per un 59enne di Pietradefusi e un 38enne di Bagnoli Irpino dopo che i carabinieri forestali hanno accertato che la macellazione avveniva in spregio alle più basilari norme igienico-sanitarie e senza il previo stordimento degli animali. Alcune stalle, tra l’altro, sono state segnalate come abusive dal punto di vista edilizio in quanto edificate a ridosso del torrente Fredane, in zona sottoposta a vicolo paesaggistico-ambientale. Sono così scattati i sigilli per le strutture e gli attrezzi – coltelli, acciarini, compressori, strumenti di pesatura, ganci – nonché l’immediata distruzione delle carni. Elevate, infine, numerose sanzioni amministrative per il valore di svariate decine di migliaia di euro.