Sergio Castelluccio: vita e successi del campione di Bisaccia

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Bisaccia – Arriva da Bisaccia, in provincia di Avellino, uno dei più grandi campioni del poker sportivo italiano. Il suo nome è Sergio Castelluccio e dopo nove anni dal primo piazzamento ufficiale in un torneo è all’ottavo posto della Italy All Time Money List, la classifica dei giocatori italiani più vincenti della disciplina. Ripercorriamo le tappe più importanti della carriera di uno dei pochi talenti capaci di districarsi con successo sia live che online.

Castelluccio, soprannome “il genio delle tartarughe”, si avvicina al mondo del poker sportivo nel 2008 con le prime partecipazioni ai tornei online. Fin da subito si presenta come uno dei grinder più costanti. Una dote, quella della costanza, che unita alla strategia di gioco mai spregiudicata, lo accompagnerà per tutta la carriera.

Nonostante i buoni risultati al tavolo verde virtuale, è nei tornei live che Castelluccio costruirà una scintillante carriera in cui spicca il successo raggiunto a gennaio di quest’anno, mese in cui il campione di Bisaccia arriva secondo al PokerStars Festival di Londra. Ma andiamo con ordine.

La strada che porterà il player avellinese nella top ten nazionale dei giocatori più vincenti inizia con una vittoria: l’anno è il 2009 e Castelluccio conquista il torneo No Limit Hold’em del Senator Poker Tournament di Timisoara. Risultato a cui seguiranno, nella stessa stagione, la seconda piazza in Francia all’Evian Poker Open, il 16° posto all’EPT Grand Final di Montecarlo e il 7°posto all’IPT III di Sanremo.

Il 2010 è l’anno dell’ingresso tra i “grandi” del poker. In soli 12 mesi, Castelluccio fa incetta di piazzamenti nei Main Event dell’Italian Poker Tour. Si inizia con il quinto posto nella tappa di Venezia giocata a gennaio per proseguire con la vittoria in quella Sanremese e terminare con l’ottavo posto di Malta.

Se il 2011 è un anno di transizione (in cui non mancano risultati importanti nell’IPT e nell’EPT), è nel 2012 che il professionista irpino torna a far parlare di sé. Siamo a Monte Carlo in occasione del Main Event del Grand Final EPT. Castelluccio si trova al tavolo finale con campioni del calibro di Guigon, Charania e Cailly e inizia a eliminare avversari grazie a una strategia di gioco prima guardinga e poi aggressiva. Restano in quattro ma il nostro viene escluso da quel Charania che vincerà il torneo.

Un risultato che non mette in discussione la bontà del gioco espresso e che proietta Castelluccio nella top ten italiana.

Nel 2013 altro risultato prestigioso: nel palcoscenico più importante del mondo per il poker sportivo, le World Series of Poker di Las Vegas, l’irpino si piazza quattordicesimo nel Main Event. Un traguardo incredibile arrivato superando la resistenza di vere e proprie leggende della disciplina.

Passano altre due stagioni e Castelluccio torna alla vittoria. L’occasione è quella della tappa di Campione d’Italia delle WSOP. Qualificatosi al tavolo finale con apparente facilità, il giocatore di Bisaccia regala agli appassionati giocate “geniali” e vince il torneo davanti a un altro campione come Alessandro Vecchi.

E dopo il trionfo nel Main Event del WPT National Bruxelles di febbraio 2017, eccoci finalmente al recente appuntamento londinese. Il palcoscenico è quello del PokerStars Festival, il neonato circuito europeo, e Castelluccio si trova davanti nell’heads up finale il moldavo Dragos Trofimov. Un testa a testa appassionante in cui è stato proprio quest’ultimo a spuntarla, nonostante le grandi giocate mostrate dall’azzurro. Niente paura. Il “genio” si farà trovare pronto per la prossima occasione.