Vinitaly, una passerella per l’Irpinia ed il Sannio

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Vinitaly, il vino una ricchezza per i territori dell’Irpinia e del Sannio, le istituzioni in visita

Circa 4.500 cantine provenienti da 33 Paesi diversi fanno del ‘Vinitaly’ un evento mondiale, una vetrina capace di attirare considerevoli flussi di presenze internazionali e professionisti del settore.

Domani Carlo Sibilia sarà in visista al padiglione Irpinia al Vinitaly 2018.

Queste le parole del segretario dell’ufficio di presidenza della Camera e deputato Movimento Cinque Stelle che domani sarà in visita tutta la giornata all’evento fieristico più atteso da tutto il settore vinicolo internazionale: «Il vino è il nostro petrolio, una delle nostre eccellenze. Questo lo sappiamo un po’ tutti, perciò credo sia importante iniziare a parlare direttamente con gli imprenditori: vorrei capire da vicino quali sono le loro reali esigenze. Quale occasione migliore se non il Vinitaly? A Verona, Avellino e l’Irpinia fanno la parte da leoni. Sarà l’occasione per incontrare un po’ tutti i produttori e scambiare idee sul futuro della nostra provincia. Pensiamo fermamente che Avellino debba essere la “vetrina” delle nostre eccellenze agroalimentari e non solo. Dobbiamo costruire un progetto comune di sviluppo e gli imprenditori devono fare la loro parte”.

E mentre in tanti sono stati i rappresentanti politici campani, in primis il Presidente della Regione Campania, l’on. Vincenzo De Luca  e non solo a far visita oggi agli stands per la giornata di apertura della fiera internazionale, anche il Sannio Consorzio Tutela Vini affiancherà le aziende sannite che parteciperanno all’importante rassegna con una folta rappresentanza.

Il Consorzio Sannio si presenta alla manifestazione veronese con due interessanti appuntamenti che si inseriscono nel programma degli eventi che animeranno lo spazio comune del Padiglione B, la struttura che storicamente accoglie le aziende vinicole della Campania. Attenzione puntata in particolar modo sulla produzione di Spumanti di Qualità – Falanghina del Sannio Dop e sulla versione in rosa dell’Aglianico del Taburno Docg.

Nella giornata di apertura dell’evento internazionale, oggi domenica 15 aprile (ore 14), il Consorzio ha proposto la masterclass ‘Gli Spumanti di Qualità Falanghina del Sannio Dop‘, condotta da Guido Invernizzi, affiancato da Pasquale Carlo. «La scelta delle due masterclass – dichiara Libero Rillo, presidente del Consorzio Sannio – è frutto di una attenta valutazione delle tendenze del mercato. Sono ormai diversi anni che gli spumanti ottenuti da uve falanghina – sottolinea la guida del Consorzio – costituiscono un’offerta strategica per le nostre aziende. E i margini di crescita nel settore dei vini Spumanti di Qualità sono veramente notevoli, considerate quelle che sono le caratteristiche stesse di questo vitale segmento del mercato del vino. Diversamente dai volumi che fanno registrare i vini fermi, gli spumanti mostrano un continuo trend positivo, che è sicuramente destinato a continuare. I numeri sono frutti delle tendenze che cambiano: nel corso del 2017 ben due italiani su tre hanno consumato bollicine almeno una volta. Un consumo che si è profondamente modificato, con gli spumanti che non rappresentano più solo il simbolo del vino delle feste, del vino per i brindisi. Se aumenta il consumo di bollicine italiane nei Paesi esteri, Inghilterra e Usa su tutti, non dobbiamo però perdere di vista il mercato interno, considerate anche le sfaccettature che caratterizzano il mercato italiano. Nel nostro Paese, rispetto ai mercati esteri dove la competizione è quasi sempre solo tra grandi brand, il consumo degli spumanti è particolarmente diversificato, con la produzione che si va affermando in tutte le regioni e con i vari territori che stanno puntando sui vitigni più vocati del proprio patrimonio ampelografico. In uno scenario simile il Sannio, che ha la fortuna di poter puntare sulle poliedriche uve falanghina, deve giocare un ruolo di protagonista».

L’appuntamento di domani 16 aprile (ore 11.00), sarà invece con la masterclass ‘Le sfumature in rosa dell’Aglianico del Taburno Docg‘, che sarà guidata da Antonella Amodio e Pasquale Carlo.