PSR Campania 14/20, Avellino e Benevento rispondono presente

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PSR Campania 14/20: boom di domande tra le due province dell’entroterra campano per il “Progetto Integrato Giovani”.

Sono quasi tremila i campani under 40 che hanno presentato domanda di ammissione. Lo comunica Coldiretti Campania in base ai dati rilevati attraverso i proprio centri di assistenza agricola. Due le tipologie di intervento richieste: misura 6.1.1 e 4.1.2, rispettivamente inerenti al premio di insediamento in agricoltura e al sostegno finanziario per consentire il raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano di sviluppo aziendale.

Considerevole la risposta dei giovani al bando: 761 le domande presentate a Benevento e 560 ad Avellino. Numeri elevati anche nelle altre province campane, numerosa la  partecipazione al PSR Campania nella provincia di Salerno.

Gennaro Masiello, presidente Coldiretti Campania

“Questi numeri straordinari – commenta Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania – dimostrano che l’agricoltura della nostra regione si trova di fronte ad una svolta epocale. I giovani guardano al settore primario come una traiettoria di futuro, con una carica enorme di energia e di competenze. Mentre una volta si diceva di studiare per non fare il contadino, oggi è per fare il contadino che si studia. Una scelta che non è quindi un ripiego, ma rappresenta un cambiamento di paradigma nell’ottica di un’economia sostenibile che può spostare valore sulle filiere intersettoriali e interprofessionali. Un modello vincente che si costruisce solo con un profondo cambiamento generazionale e culturale nel mondo agricolo. Alla Regione adesso il compito di non tradire le attese e di cogliere un messaggio inequivocabile che arriva dai nostri ragazzi”.

Un plauso ai risultati ottenuti arriva anche da Veronica Barbati, delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa, che però accende un faro sulla qualità: “La partecipazione al bando – afferma la Barbati – raccoglie un lungo lavoro di valorizzazione e stimolo che, in particolare, la nostra organizzazione ha portato avanti su tutti i territori, anche grazie ad Oscar Green, che da dieci anni premia la capacità di innovazione nella sostenibilità. Tuttavia una riflessione sulle aspettative va fatta, per evitare di deludere i sogni ai chi crede davvero nell’agricoltura. Chiediamo alle commissioni e ai tecnici dell’assessorato regionale all’agricoltura di valutare con estrema attenzione i documenti, dando precedenza alla qualità dei progetti. Una valutazione che non può essere solo burocratica, ma che deve cogliere la capacità di stimolo e contaminazione che un’impresa agricola guidata da un giovane può dare ad un intero sistema territoriale”.