Avellino, una serata finita male

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Una serata che si sarebbe dovuta trascorre in modo piacevole per l’Avellino ed i suoi tifosi, ma così non è stato; procediamo con ordine.

PRESENTAZIONE – Appuntamento per le 19, in Piazza Libertà, per gli addetti ai lavori ed i tifosi per la presentazione delle nove maglie dell’Avellino per la stagione 2018/2019. Inizio con leggero ritardo, a condurre la breve serata una madrina d’eccezione, Anna Falchi. Presenti anche il presidente Walter Taccone, il ds Vincenzo De Vito, il mister Michele Marcolini ed il neo-Sindaco Vincenzo Ciampi, oltre che una scarna rappresentanza di giocatori costituita da Ngawa ed i neo-arrivati Di Gregorio e Curado. A turno, tutti hanno preso la parola per qualche istante.

MAGLIE – Prima maglia verde, con colletto e strisce bianche; seconda maglia completamente bianca con risvolti verdi, mentre la terza è di un colore giallo evidenziatore con colletto e bordo manica verdi. La prima maglia è stata regalata da Taccone al sindaco Ciampi, mentre la seconda è stata indossata da Pierre-Yves Ngawa; terza divisa sfoggiata invece dalla splendida Anna Falchi. Da rimarcare come la Givova abbia giustamente premiato Mario Guerriero, vincitore del contest lanciato dall’Avellino nella scorsa stagione.

DE VITO – Altro argomento non ci può essere, se non quello del calciomercato:

“Stiamo lavorando per allestire una squadra degna della città e della provincia. Con il presidente sappiamo che dobbiamo commettere quanti meno errori possibili. Cercheremo di dare al nostro pubblico quante più gioie possibili”.

NGAWA – Breve e lapidario, ma belle parole quelle spese da Pierre-Yves Ngawa:

“Voglio promettere ai tifosi che andremo molto meglio quest’anno. Forza Avellino e sempre forza lupi”.

MARCOLINI – Qualche parola anche dal tecnico biancoverde:

“Come detto durante la conferenza, per me essere qui ad Avellino è motivo d’orgoglio. E’ importante ricevere l’entusiasmo della nostra gente. Di sicuro per fare bene c’è bisogno di spirito di sacrificio e di dedizione in quello che si fa. Dobbiamo guadagnarci stima e affetto della nostra gente. Per ottenerlo dobbiamo allenarci e lavorare duramente, pensando ventiquattro ore al giorno all’Avellino. Metteremo grande impegno per ottenere il massimo, su questo ci metto la mia firma“.

TACCONE – Parola al presidente, che poi si vedrà costretto a far fronte ad un’altra problematica:

“I tifosi meritano il meglio. Abbiamo il piacere di avere con noi anche il neo-Sindaco. Sono certo che riuscirà a dare una svolta alla nostra città, come speriamo di darla noi in campo. Al mister strapperei una promessa. E’ un allenatore animato da grande entusiasmo e capacità professionali. Il tifoso di Avellino vuole vincere, ma soprattutto vuole vedere la squadra giocare bene. Questo è l’impegno che chiedo al nostro mister“.

Una giornata di festa rovinata dalle notizie che giungono dalla Covisoc: l’Avellino è stato escluso dal campionato, con tanto di penalizzazione di due punti sul groppone. La criticità che ha portato a questo provvedimento sarebbe legata alla fideiussione, a cui il club potrà porre rimedio entro le 19 di lunedì 16. Sempre se di errore si tratta, visto che, parola di Taccone, tutto sarebbe in regola, specie la fideiussione, definita perfetta ed emessa da una società con un indice di solvibilità perfetto. Nel provvedimento, coinvolte anche Bari e Cesena. Sembra comunque che quello della Covisoc fosse null’altro che una formalità, con l’Avellino che dovrebbe uscirne solo con la penalizzazione, mentre le posizioni delle altre due società sono ben più gravi. Una serata di festa conclusasi in modo sbagliato, che non fa altro che alimentare il malumore di parte della tifoseria, anche se le cose, come si è appreso nell’ultima ora potrebbero essere molto meno gravi del previsto.