Slurp, dal Duce fino a Renzi: come la politica accarezza il potere

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AVELLINO – “Cari amici, sto lavorando al mio nuovo recital teatrale. Non voglio guastarvi la sorpresa, quindi vi dico soltanto il titolo: ‘Slurp'”.

Così, nello scorso aprile, Marco Travaglio presentava sui social il suo ultimo lavoro teatrale. Per questo fine settimana la firma di punta de “Il fatto quotidiano” è in scena al Teatro Carlo Gesualdo per l’appunto con “Slurp”, con il sottotitolo “Lecchini, cortigiani e penne alla bava. La stampa al servizio dei poteri che ci hanno rovinati”. Si tratta del primo appuntamento con la rassegna del “Teatro civile”.

Lo spettacolo, come bene suggerisce il nome, rimanda al gesto di “piaggeria”, che arriva al ridicolo. Il gesto compiuto da alcuni giornalisti, opinionisti ed intellettuali della carta stampata e della televisione è stato fatto, a volte senza alcun ritegno, ad ogni cambio di potere nel nostro paese. Premier molto bassi diventano, una volta al potere, attori hollywoodiani. Politici di spicco, una volta al potere, diventato sex symbol. Addirittura si parla di “freccia rosse sobrie”, “cappotti speciali” ed autovetture “normali”.

Il giornalista Travaglio è una presenza cara al Teatro Carlo Gesualdo. Era stato ospite nel novembre 2011 per tre serate con “Anestesia Totale”, affiancato dall’attrice Isabella Ferrari. Questa volta lo accompagna in un viaggio politico e giornalistico degli ultimi vent’anni l’attrice Giorgia Solari per la regia di Valerio Binisco.

Lo spettacolo inizia con un paragone fra le frasi artefatte di venerazione dichiarate dai giornali per Benito Mussolini e l’attuale Premier Matteo Renzi. Solari e Travaglio alternano a vicenda la lettura di dichiarazioni giornalistiche. Le tematiche approfondite dai giornalisti sono per lo più casalinghe. Pagine intere vengono scritte su come Renzi veste, dove va in vacanza ed anche se sa nuotare o sciare.

Dopo questa piccola introduzione Travaglio fa viaggiare il pubblico negli ultimi vent’anni quando il magistrato Antonio Di Pietro veniva decantato come il nuovo “Deus ex machina”, giunto per portare aria di freschezza e giustizia, per poi essere accantonato ed allontanato dai media per l’arrivo di Silvio Berlusconi, che viene osannato come il nuovo “Marlon Brando della politica”.

Un momento di Slurp
Un momento di Slurp

Travaglio legge ancora i commenti sulla “sobrietà” di Mario Monti e sulla “normalità” di Enrico Letta. I Premier, che si sono susseguiti negli ultimi vent’anni non sono gli unici protagonisti della satira di Travaglio. Si parla anche di Carlo Azeglio Ciampi, Giorgio Napolitano e l’attuale Sergio Mattarella. L’episodio irriverente del primo riguarda la sua elezione al Quirinale. Un giornalista racconta di aver incontrato il fratello, nel suo paese nativo, e dell’incontro. Purtroppo, dopo si sa che il fratello del Presidente emerito Ciampi era morto qualche mese prima della sua elezione. “Negli ultimi dieci anni – spiega Travaglio alla platea – in Germania c’è stata sempre il cancelliere Angela Merkel, che quest’anno festeggia il decennio del suo operato. In Italia, invece, si sono alternati tantissimi personaggi politici. La lingua di tali giornalisti – continua Travaglio – non conosce vergogna perché non hanno una faccia. Mi rivolgo direttamente alla società degli utenti. Se questi dovrebbero essere portatori di verità e non lo fanno voi come utenti non seguiteli sulla carta stampata o in tv. Voi utenti potete decidere se farli continuare o no”.

Lo spettacolo sarà di scena anche questo pomeriggio alle 18,30. Biglietteria in Piazza Castello aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20; domenica aperta dalle 16.30. Infoline 0825771620. Biglietti disponibili anche sui siti Etes e Go2.