Gesualdo, il M5S e Punto Zero: ecco i dati ambientali nei punti scelti per trivellare

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di Francesco Aufiero

GESUALDO – Il M5S a Gesualdo sui terreni che potrebbero essere trivellati alla ricerca del petrolio.

In mattinata, i tecnici facenti parte dell’operazione “Punto Zero”, avviata dall’eurodeputato Piernicola Pedicini, accompagnati dall’attivista “No triv” Goffredo Pesiri, hanno effettuato i prelievi del terreno e delle acque nel punto in cui la Italminer Exploration Srl vuole avviare una serie di esplorazioni sotterranee. Le analisi effettuate alla data odierna, sulle acque e sulla radioattività ambientale dell’area, hanno lo scopo di “fotografare” lo stato attuale delle matrici ambientali prima delle eventuali attività di trivellazione.

In tal modo, se domani ci saranno elementi di inquinamento, si saprà di chi è la responsabilità. Il progetto “Punto Zero”, promosso da Pedicini con il supporto di un fondo apposito per gli eurodeputati (Fondo 400 del Gruppo EFDD destinati al M5S per il settore Ambiente e Sanità), intende portare avanti una serie di azioni volte alla misurazione e al monitoraggio dei parametri ambientali su tutta l’Italia meridionale, in quelle aree interessate da impianti critici per la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente.

Effettuare la misurazione dei “Punti Zero” significa acquisire, ad una determinata data, i livelli di inquinamento di specifiche zone del territorio ove sorgono o sorgeranno a breve impianti che possono danneggiare il territorio, affinché, a partire dai dati di riferimento acquisiti sia possibile monitorare l’eventuale deterioramento della qualità dell’acqua, dell’aria, del terreno, della flora e della fauna.