Eolico, domani ad Avellino Info Irpinia denuncia il “sistema Monteverde”

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MONTEVERDE – La verità sul caso Monteverde in un incontro con la stampa che si terrà domani mattina, alle 11:00, presso il CSV Irpinia Solidale di Corso Europa 239, ad Avellino.

E’ questo l’obiettivo di Info Irpinia, che ha organizzato l’appuntamento. Si vuole portare a conoscenza quello che senza mezzi termini viene definito “sistema Monteverde, inserito in un quadro più generale: ovvero – spiega Francesco Celli, giovane presidente dell’associazione – la devastazione del territorio causata dall’eolico selvaggio. Un massacro, irreversibile e silenzioso, vigliacco e criminale, avallato dallo Stato e da ‘istituzioni’ poco attente”.

Il tema dell’eolico selvaggio, dunque, continua ad essere al centro dell’azione dei movimenti nati sul territorio in difesa dell’ambiente. Accanto a Info Irpinia e al suo giovane fondatore, prenderà la parola anche l’avvocato Nicola Cicchetti, presidente del comitato Voria, nato a Vallata contro la proliferazione di insediamenti eolici.

Verrà quindi analizzato e proposto il caso del comune di Monteverde, nove mesi fa votato come secondo Borgo più bello d’Italia e oggi anch’esso finito, dopo alcuni anni di tregua, nelle morse dell’eolico selvaggio: sono ben tre, come verrà meglio specificato dai relatori, gli insediamenti eolici la cui realizzazione nel territorio monteverdese rischia di trasformare il luogo da attrazione turistica, come lo è stato la scorsa estate, a “paese più eolicizzato”.

Un panorama mozzafiato di Monteverde
Panorama mozzafiato di Monteverde

L’appuntamento di domani sarà però anche un ulteriore momento di sprone nei confronti della comunità del piccolo paese, che nelle scorse settimane aveva provato a dare vita ad un dibattito sulla necessità di fermare l’installazione di parchi eolici. Da allora, tuttavia, pare che non molto altro sia stato fatto. L’avvocato Cicchetti, che da questo punto di vista molti successi ha riportato, interverrà proprio sulle contromisure che è possibile adottare per evitare la realizzazione di quelli che definisce “eolomostri”. “L’energia prodotta attraverso l’eolico installato in Alta Irpinia – prosegue invece Celli – basta e avanza per coprire l’intero fabbisogno provinciale”.

“E invece l’intera Irpinia non trae alcun beneficio dalle decine di parchi che continuano ad essere approvati dalla Regione Campania e realizzati su un territorio ormai giunto ai limiti della saturazione. Senza contare che la malavita organizzata, insieme a qualche corrotto, continua a fare affari, mentre noi vediamo distruggerci l’unica risorsa che qui può darci il futuro: il paesaggio”.

La conferenza stampa di domani mattina è una tappa di avvicinamento all’incontro organizzato dai comitati per il 16 gennaio prossimo ad Aquilonia, quando verranno messi intorno a un tavolo tutti gli attori principali operanti sul territorio o espressione di esso: dai parlamentari ai consiglieri regionali irpini, dai sindaci del Progetto Pilota alle varie sigle sindacali e dei vari settori produttivi.