Gesualdo, dai vertici della Scala di Milano i complimenti per il fascino del Castello

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di Francesco Aufiero

GESUALDO – Ancora un riconoscimento di grandissimo prestigio per il Castello di Gesualdo.

Sabato 19 dicembre scorso l’inaugurazione ufficiale. Dopo più di 35 anni, a Gesualdo ha riaperto i battenti il Castello che fu dimora di Carlo Gesualdo, “Principe dei Musici”, dove vi compose i famosissimi Madrigali.

Il Castello, residenza del “Principe” dopo il matrimonio con Maria d’Avalos (1586), fu trasformato in dimora signorile di stile rinascimentale, perciò furono realizzati il cortile e la loggia della torre meridionale, nuovi appartamenti e cucine attrezzate ad ospitare una corte, stanze e gallerie con pitture manieriste, fiamminghe, la sala del Teatro, i giardini e le fontane.

L’apertura definitiva del maniero può essere un volano per l’economia locale, attraendo tanti visitatori settimanalmente non solo per la sua bellezza, ma anche per visitare il Centro Storico con i suoi palazzi “Pisapia e Mattioli“, i suoi vicoli, le sue piazze, le sue terrazze ed il suo teatro all’aperto. L’Amministrazione ha già indicato una sua possibile destinazione al maniero: una Scuola di Polifonia, puntando alla creazione ed al consolidamento di rapporti istituzionali con i Conservatori campani.

I primi contributi certi proverranno dall’Amministrazione Provinciale che ha individuato in Gesualdo il polo formativo di eccellenza della musica e che avrà proprio nella figura del Principe dei Musici il suo cardine. Nei mesi di gennaio e febbraio, ogni fine settimana sarà possibile usufruire di visite guidate per il Castello. Le visite nascono dalla collaborazione siglata tra il sindaco Domenico Forgione e le associazioni operanti sul territorio: locale Pro Loco, l’Astrea e l’Agorà.

La lettera di Maria Di Freda al sindaco Forgione
La lettera di Maria Di Freda al sindaco Forgione

Ad inorgoglire i gesualdini arrivò, in occasione dell’inaugurazione, il telegramma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dove si leggeva tra l’altro: ”Il grande richiamo storico ed artistico del castello, cenacolo per artisti e letterati e, in tempi più recenti, fonte d’ispirazione per illustri compositori, rappresenterà certamente un forte impulso per il rilancio del turismo e dell’economia locale. La ricchezza storica ed artistica dei numerosi borghi del nostro paese, come Gesualdo, la loro salvaguardia e valorizzazione rappresentano uno strumento essenziale per il recupero e la condivisione della memoria del nostro paese, guida ed esempio per le future generazioni”.

In questi giorni è arrivato un ulteriore riconoscimento: la lettera di Maria Di Freda, direttore generale del Teatro alla Scala di Milano. Nella missiva indirizzata al sindaco Domenico Forgione, la Di Freda scrive: ”Mi complimento con Lei per l’impegno profuso a favore di di un così suggestivo borgo. Sono rimasta particolarmente affascinata dal Castello che domina il centro storico. L’ambiente architettonico del Vostro paese mi ha davvero colpita e spero di poter tornare ad ammirare le bellezze che lo distinguono nel territorio irpino”.