Eolico e criminalità, domani a Bisaccia Claudio Fava, vicepresidente Commissione Antimafia

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BISACCIA – E’ ancora Bisaccia il crocevia della discussione sull’eolico selvaggio.

Dopo il consiglio comunale monotematico dello scorso 28 ottobre, quando i sindaci votarono la richiesta di moratoria regionale sugli impianti eolici, è ora il coordinamento dei comitati, reduce dall’assemblea di Aquilonia, a mettere al centro un tema delicato, quello della sicurezza connessa proprio allo sviluppo forsennato delle energie rinnovabili.

Ne parleranno nel pomeriggio di domani a partire dalle 17, presso il Centro sociale anziani di Bisaccia, in un incontro pubblico moderato dal collaboratore de Il Mattino e nostro direttore responsabile Domenico Bonaventura e al quale sarà presente Claudio Fava, vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia. Fava sarà in Alta Irpinia proprio per rispondere alle domande dei comitati, che partendo dai quattordici attentati in cinque mesi mettono al centro della discussione il problema della sicurezza dei luoghi e della legalità e trasparenza degli iter burocratico-amministrativi in sede regionale che portano alla concessione delle autorizzazioni per la realizzazione di insediamenti eolici.

il coordinamento dei comitati nell'assemblea di Aquilonia
il coordinamento dei comitati nell’assemblea di Aquilonia

Da Fava i comitati si attendono dunque risposte su questi punti, oltre che vicinanza e attenzione su una tematica che ultimamente sta conoscendo degli aspetti inquietanti: va sottolineato con forza che il territorio dell’Alta Irpinia non ha mai conosciuto fenomeni di tipo criminale quali quelli che si sono verificati nei mesi passati. Per tale ragione, l’escalation di atti criminosi viene considerata un vero e proprio allarme sociale. Sia gli stessi comitati che i sindaci dei paesi coinvolti – Mario Rizzi, primo cittadino di Lacedonia, e Marcello Arminio, collega di Bisaccia – hanno voluto rappresentare nello scorso mese di novembre la loro preoccupazione alle autorità competenti.

I movimenti hanno chiesto e ottenuto un incontro col prefetto Carlo Sessa, mentre le fasce tricolore hanno interessato il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, incontrato a Sant’Angelo dei Lombardi.

Si tratta insomma di due movimenti paralleli ma in qualche maniera legati: da un lato, quello per bloccare il proliferare di insediamenti eolici (e che ha trovato uno sbocco politico con le iniziative in sede regionale di Carlo Iannace prima e del M5S poi), dall’altro, la sensibilizzazione delle istituzioni e degli enti preposti rispetto ad una situazione che ha già conosciuto picchi di tensione.