All’Open Day dell’IOS di Lacedonia tra passato e presente

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LACEDONIA – Il pomeriggio ancora lungo per gli alunni dell’IOS di Lacedonia, impegnati nella suggestiva cornice dell’Open Day, quando il dirigente scolastico, la professoressa Lucia Ranieri, mi accoglie in presidenza.

Irradia luce. È  affascinata, estremamente colpita da quanto abbiano fatto i suoi ragazzi e il corpo docente. Trasmette una grande euforia. Si dice subito orgogliosa di dirigere un istituto così, in cui è forte il senso di appartenenza ed è tale da smuovere gli animi e creare manifestazioni alternative e interessanti, che rispecchiano lo scopo principale dell’Istituto: offrire solo alta qualità. Non mi nasconde, però, che è stato organizzato tutto in poco tempo e senza sottrarre tempo allo studio.

“Una gran bella sorpresa”, mi confessa, perché lei ha dato solo l’input: il resto ha preso forma grazie alla fantasia degli alunni, alla loro inventiva, all’originalità e all’intraprendenza che li anima. L’entusiasmo del dirigente travolge tutto. “Collaborazione, armonia e partecipazione sono stati gli ingredienti che hanno permesso la riuscita di una simile manifestazione”, puntualizza. Sì, collaborazione in primis, perché l’alleanza, che solitamente suona stridente tra alunni e professori e non poche volte tra professori e professori, è diventata il punto di forza di una giornata all’insegna della complicità. L’unione fa la forza. E si è visto. Il successo della rievocazione storica dell’incoronazione di Federico II di Svevia con tanto di ragazzi in costume e sbandieratori professionisti provenienti da Lucera si è palesato attraverso una folta folla di curiosi, si è letto sui volti dei tanti ragazzini di terza media accorsi, nei loro occhi curiosi, nell’interesse delle mamme pronte ad ascoltare e interagire e nell’affluenza felice di famiglie provenienti dai paesi vicini.

L'Istituto Magistrale accoglie il tramonto
L’Istituto Magistrale accoglie il tramonto

Un’altra prova superata per l’Omnicomprensivo di Lacedonia che, con questa idea alternativa, ha riscosso anche il favore dei più cinici. Una vera e propria festa: l’inaugurazione con “Parole Magiche”, un simpatico esperimento chimico degli alunni del corso P.I.A. , il corteo storico, ordinato e serio, seguito in massa come una vera e propria processione del santo protettore di paese, che dal Professionale ha raggiunto l’Istituto Magistrale, i pochi momenti di attesa –che ahimè fanno parte del gioco-, la partecipata rappresentazione teatrale dell’incoronazione svoltasi nel giardino antistante la scuola, il coinvolgente spettacolo degli sbandieratori e dulcis in fundo inaspettati fuochi pirotecnici a chiudere la rievocazione.

Rievocazione che è proseguita, poi, nelle aule con i giochi medievali, i banchetti suddivisi in mensa dei poveri e tavola dei ricchi, la messa in scena della persecuzione delle streghe. Mentre presso l’Istituto Professionale venivano presentati, grazie all’interazione degli insegnanti, veri e propri esperimenti chimici ed elettrici, che hanno permesso di far toccare con mano la realtà professionale.

Una scuola nuova, come mostra anche l’istituzione dell’Istituto Tecnico dell’Informatica e delle Comunicazioni, che crede nei sani valori e si propone di continuare a trasmetterli, facendo della qualità il fulcro della sua azione.