Regione, la sanità converge al centro: più attenzione al Moscati, rischio tagli in provincia

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AVELLINO – Più attenzione e risorse sul Moscati di Avellino, in danno delle altre strutture ospedaliere provinciali.

Come si legge sull’edizione di oggi de “Il Mattino”, sarebbe questo l’orientamento della Regione Campania, che andrebbe a garantire il pieno organico dell’Azienda Ospedaliera del capoluogo provinciale, ma “tagliuzzando” sugli altri nosocomi.

Una situazione difficile da gestire, che ha portato a tante criticità e che richiama anche l’intervento deciso dell’Ipasvi, il sindacato degli infermieri. Raffaele Topo, presidente della Commissione regionale sanità, afferma con chiarezza l’intenzione della Regione di proseguire nel piano “Hub and Spoke”: più centralità alla struttura di Contrada Amoretta, ma eliminazione di alcuni servizi in altri ospedali. Su tutti, il punto nascite del Landolfi di Solofra, che non raggiunge la quota minima di 500 parti all’anno.

Topo, intervenendo a un convegno proprio al Moscati sulla fertilità dei giovani malati oncologici, ha rassicurato che la Regione “proseguirà sulla strada dello sblocco totale del turn over”, cominciando a breve con l’assunzione di 50 operatori, tra cui 20 medici, fuoriusciti nel 2015. Parallelamente, sia Topo che il presidente del Consiglio regionale, Rosa D’Amelio, hanno dettato le nuove linee da seguire per puntare a una sanità più razionale e qualitativamente migliore. “Basta con le manifestazioni per difendere punti parto senza i numeri sufficienti”, ha detto Topo. “Dovremo saper dire molti no – ha aggiunto la D’Amelio -, è finito il tempo delle scelte politiche in favore degli amici di turno”.

Una posizione sposata anche dal Giuseppe Rosato, manager del Moscati: “Chiedo alla Regione di dire basta ai regali a questo o a quello”, ha detto Rosato. “Bisogna dare priorità a chi ha dimostrato di saper fare”.