“Irpinia sotto attacco”, Info Irpinia prova a unire le vertenze ambientali

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AVELLINO – “Terra, aria, acqua: Irpinia sotto attacco”. Si terrà martedì 23 febbraio, alle 17:00, presso il Csv di Avellino, l’incontro organizzato da Info Irpinia, che punta così a unire le vertenze ambientali in un’unica grande lotta.

Un incontro che punta con decisione ad allargare il fronte della protesta e a fare sintesi concreta delle proposte. “E’ un momento molto delicato per la nostra terra – afferma il Presidente di Info Irpinia, Francesco Celli -, un momento in cui si stanno decidendo le sorti dell’intera comunità, il futuro del territorio per molte generazioni a venire e non si stanno tenendo per nulla in conto le esigenze, i problemi e le proposte della nostra gente. Ci sono decine e decine di associazioni e comitati che si stanno dannando l’anima per far sì che in questo territorio si possa restare, si possa creare coesione sociale, si possa crescere e sperare, ed invece sembra che le decisioni fondamentali continuino ad essere prese al chiuso di certe stanze. E’ ora di dire basta!”.

A partecipare ai lavori, coordinati dalla giornalista Emma Barbaro de IlCiriaco, ci saranno lo stesso Francesco Celli, Roberto De Filippis del comitato NoTriv, Angelo Verderosa per il coordinamento dei comitati dell’Alta Irpinia e Nadia Arace del Comitato Acqua Pubblica. I temi trattati riguarderanno tre aspetti fondamentali per la vita che rischiano di essere definitivamente calpestati: terra, aria e acqua.

“Con il rischio trivellazioni petrolifere – afferma una nota di Info Irpinia -, l’Irpinia ha da 14 anni una spada di Damocle che pende sulla propria testa. La Regione avrebbe dovuto respingere da subito questa follia devastante ed invece è sempre fuggita dalle proprie responsabilità. Oggi l’unica possibilità rimasta per salvare la nostra TERRA è quella di difenderci attraverso il referendum abrogativo del 17 aprile, votando “sì” per dare la spallata decisiva al petrolio”.

Un insediamento eolico e un elettrodotto
Un insediamento eolico e un elettrodotto

“Il vento e l’aria – prosegue il comunicato dell’associazione – non appartengono più al territorio. L’eolico selvaggio ormai è diventato insopportabile sia visivamente che eticamente per tutti i fenomeni corruttivi e mafiosi che lo accompagnano. Sono anni che si chiede una regolamentazione visto che siamo fra le pochissime regioni italiane a non avere ancora un Pear (piano energetico ambientale regionale) ed li risultato è sotto gli occhi di tutti: basta guardare il disastro fra Bisaccia, Lacedonia, Aquilonia, Conza, Vallata e Monteverde. E’ necessario che dal Progetto Pilota in poi si fermi questo scempio perché oltre al paesaggio, si sta cancellando l’identità irpina”.

“La nostra acqua, dopo la nuova legge regionale, rischia di finire in mano a privati. Diamo da bere e quindi da vivere a buona parte del meridione, ad oltre 5 milioni di persone, non abbiamo mai chiesto nulla in cambio, eppure rischiamo seriamente di trovarci scippati del primo bene comune, a favore di qualche faccendiere. E’ chiaro che l’Alto Calore, così com’è, non è la soluzione ideale perché ci vorrebbe trasparenza, onestà, e magari anche qualche dirigente in galera, ma l’acqua deve restare pubblica perché è un bene inalienabile. Bisogna costruire una nuova gestione trasparente e condivisa, magari attraverso una società speciale consortile.

“Martedì, insomma, ci saranno proposte concrete – chiude Info Irpinia -, pochi fronzoli e molta sostanza. Sono tutti invitati a partecipare, dai cittadini, alle associazioni, ai comitati, agli organi di informazione, ai sindaci ed alla politica tutta, che di queste istanze dovrebbe farsi carico con convinzione ed orgoglio, invece di voltarsi dall’altra parte. La rivoluzione culturale è inarrestabile ed è inutile far finta di non vedere”.