AMMINISTRATIVE ’16 | Solopaca, Ciarlo: Mi candido, e Santonastaso è l’uomo giusto

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SOLOPACA – Innanzitutto il dato politico: Teresa Ciarlo sarà della partita. Le riflessioni ci sono state e i tentennamenti non sono mancati, complice anche il pancione di una dolce attesa appena cominciata. Alla fine della fiera, però, tutto si svilupperà secondo un copione per nulla sorprendente.

“Ho deciso di candidarmi di nuovo come atto di responsabilità e di rispetto verso i cittadini di Solopaca ed in particolare verso coloro che mi hanno dato fiducia e sostegno”, racconta il vice-Santonastaso.

“Le strategie e le tattiche non mi appartengono e sono stata abituata da piccola a scegliere di stare dove il mio cuore e non la mia testa mi dicono di stare.”

E Santonastaso? E’ lui il candidato giusto?

Credo che sia il candidato giusto per Solopaca. Sfatiamo questa contrapposizione a livello personale che non fa bene a nessuno. La questione non è il nome ma il lavoro svolto.

Non c’era forse bisogno di un personaggio nuovo da contrapporre a Pompilio Forgione?

No. A mio giudizio non sempre il nuovo genera buoni risultati e comunque Santonastaso è al suo primo mandato da Sindaco.

Perché i solopachesi dovrebbero scegliere lui?

I solopachesi sceglieranno le proposte di governo che a loro saranno sottoposte e che autonomamente riterranno più valide per Solopaca. 

Quasi cinque anni da Vice Sindaco. Cosa rivendica con orgoglio?

Teresa Ciarlo, vicesindaco di Solopaca
Teresa Ciarlo, vicesindaco di Solopaca

Ho avuto l’onore di essere nominata vicesindaco e per questo ringrazio il Sindaco e i consiglieri di maggioranza. Con orgoglio rivendico numerose iniziative culturali promosse dal mio assessorato, e ne cito qualcuna: l’apertura della biblioteca comunale, il ciclo di convegni de “Il Sabato del Villaggio”, la piena disponibilità data alla scuola, e le mamme e le insegnanti possono testimoniarlo. E poi ancora l’impegno in veste di psicologa nelle scuole, le feste per i bambini. Soprattutto, però, sono orgogliosa di essere stata sempre onesta e coerente con me stessa e con la squadra nella quale ho scelto di stare sin dall’inizio.

Di cosa si pente, invece?

L’unico rammarico che ho è che forse alcune cose potevano essere fatte meglio, ma spesso il lavoro non è stato agevole. Se i cittadini mi daranno ancora fiducia il lavoro sarà questa volta meno faticoso, grazie all’esperienza maturata in questi anni e ad un grado di conoscenza maggiore di chi mi sta intorno.

Qualche settimana fa ha lasciato Ncd. Perché?

Ho lasciato il Nuovo Centro Destra perché non riuscivo più a condividere nulla con loro. Come ho detto, seguo sempre le mie emozioni, e quando ho sentito disagio sono andata via.