Eolico e moratoria, Fappiano: Ora in guerra per bloccare autorizzazioni già concesse

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RED. – “L’emendamento Iannace-Bonavitacola mette un punto fermo da cui partire in modo serio. Almeno per noi comitati”.

E’ questa la posizione chiara di Pinuccio Fappiano, guida del Comitato per la difesa della Montagna, in prima linea nella lotta contro l’eolico selvaggio.

“E’ solo un piccolo ma fondamentale passo – prosegue Fappiano – verso la salvezza dei territori campani dalle speculazioni selvagge mascherate da ‘opere per pubblica utilità’. Voglio ringraziare pubblicamente il consigliere Carlo Iannace, che ha avuto la sensibilità e l’intelligenza politica di ‘ascoltare i comitati’ ed il fratello Gino Iannace, senza il quale non avremmo mai raggiunto questo risultato”.

Pinuccio Fappiano
Pinuccio Fappiano

Fappiano ricostruisce le tappe che hanno portato alla redazione del documento: “Sono stati giorni convulsi quelli per preparare l’emendamento, nato dal contatto quotidiano e costante con Gino, che è riuscito coordinare tutta l’operazione. Avevo già espresso perplessità sul primo emendamento (presentato lo scorso 23 gennaio, ndr), poi accantonato. Quello non sarebbe stato efficace. La strada maestra era quella di seguire i “sentieri” e non immettersi direttamente sull’autostrada (Il PEAR non avrebbe bloccato nulla). Abbiamo fatto semplicemente quello che la Regione Campania (e i consiglieri che si dichiaravano anti-eolici) avrebbe dovuto fare 6 anni fa. Recepire il DM del 2010 e individuare i siti non idonei. Arriviamo con 6 anni di ritardo e con migliaia di pale eoliche autorizzate. Ed ora questa è la priorità: bloccare le autorizzazioni già date”.

Cosa che lo stesso Fappiano sa benissimo essere complicata: “Finita la ‘guerriglia’ – afferma -, ora inizia la guerra!”.