“Fa Afafine”, il Comitato Difendiamo i nostri Figli: E’ attività extracurricolare, quindi facoltativa

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AVELLINO – Continua a far discutere la proposta teatrale dello spettacolo “Fa’ Afafine”, in calendario il prossimo 5 aprile al Teatro Gesualdo di Avellino.

La sezione di Avellino del Comitato Difendiamo i Nostri Figli prende ancora una volta posizione contro l’opportunità di proporre ai bambini una messa in scena che mal si concilierebbe con il ruolo educativo dell’istituzione scolastica.

E’ stato quindi diramato un comunicato, che riportiamo integralmente.

“Abbiamo inoltrato agli uffici scolastici locali, all’assessorato alla Pubblica Istruzione e alla Cultura del Comune di Avellino e al sindaco Paolo Foti la richiesta di attenta valutazione della proposta teatrale dello spettacolo “Fà Afafine”, prevista ad Avellino presso l’Istituzione Teatro comunale Carlo Gesualdo il prossimo 5 aprile – in ordine alla quale ha inviato le relazioni critiche di esperti pedagogisti – evidenziando come la tematica del “gender fluid”, ivi trattata, non solo sia estremamente delicata, ma anche affrontata da un punto di vista evidentemente di parte che potrebbe risultare inconciliabile con la funzione pubblica della scuola. Si segnala altresì che la collocazione oraria della manifestazione al mattino faciliterebbe l’adesione delle scuole, a cui viene rivolta in maniera specifica all’interno della manifestazione “Scuole a teatro”, e rende indispensabile una adeguata informazione preventiva dei genitori, ai quali spetta il “diritto dovere di educare e istruire i propri figli”, in base all’articolo 30 della Costituzione.

La partecipazione alla suddetta rappresentazione teatrale non può che considerarsi “attività extracurricolare”, quindi facoltativa, e i genitori possono aderirvi o meno, e richiedere che i ragazzi possano ove possibile disporre di attività didattiche alternative. La richiesta è finalizzata a garantire che tale visione e partecipazione non sia offerta agli alunni senza il consenso consapevole dei genitori.

Chiediamo alle Istituzioni e ai dirigenti scolastici di assicurare una puntuale e completa informazione dei genitori e la raccolta delle loro esplicite adesioni, prima che le scuole decidano di far assistere gli allievi alla rappresentazione.

Solo in questo modo sarà garantita la libertà educativa di tutti e salvaguardata la necessaria alleanza educativa tra scuole e famiglie del territorio”.