In ospedale per delle cure, ma il posto per i disabili non c’è mai: la protesta civile di Giuseppe

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di Francesco Aufiero

GESUALDO – Con una raccomandata inviata congiuntamente al Direttore dell’Ospedale Criscuoli e al Direttore del Polo Specialistico Riabilitativo Don Gnocchi di Sant’Angelo dei Lombardi, Giuseppe De Prisco rivendica un suo diritto.

Un terribile incidente, mentre era alla guida della sua moto, gli procurò dei danni che lo costringono a vivere su una sedia a rotelle. Per sottoporsi a delle cure si reca spesso presso la struttura sanitaria altirpina ma puntualmente è impossibilitato a parcheggiare nello spazio a lui riservato. Il parcheggio per disabili viene occupato da chi non ne avrebbe diritto.

L'ospedale "Criscuoli" di Sant'Angelo
L’ospedale “Criscuoli” di Sant’Angelo

Giuseppe, allora, richiede che il suo diritto venga tutelato.  “Il mio appello – scrive – è quello di cercare di aumentare i controlli per evitare che i furbetti si approprino di un diritto molto importante per noi diversamente abili”. E aggiunge un consiglio: i posti riservati ai disabili dovrebbero disporre di uno spazio libero laterale necessario alla completa apertura anteriore per la manovra di entrata e di uscita della persona avente una carrozzina. Con troppa disinvoltura o menefreghismo si calpestano i diritti altrui, e ciò è sintomo della mancanza di una sensibilità che stenta a diffondersi.