Andretta, il minieolico, la moratoria. E il pericolo di un effetto domino

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ANDRETTA – “Se il sindaco firma un’ordinanza e questa non viene rispettata, come può tutelare il suo territorio?”.

Giuseppe Guglielmo, primo cittadino di Andretta, è alle prese con questa improvvisa deflagrazione da vento che ha coinvolto il suo paese. Ci riceve nel suo ufficio del Comune, mancano pochi minuti all’assemblea pubblica convocata proprio per spiegare alla cittadinanza i termini della vicenda. Ha appena terminato di scrivere una lettera indirizzata al Prefetto di Avellino nella quale fa riferimento esplicito al mancato rispetto dell’ordinanza da lui firmata, da parte dei conducenti dei mezzi della società aggiudicatrice dell’appalto per i lavori di realizzazione di un impianto eolico della Freedom Energy da quattro torri della potenza di 0,6 Mw ognuna.

“Nella lettera che ho appena inviato al Prefetto Sessa – afferma Guglielmo – ho denunciato questo episodio increscioso. Le ragioni per evitare la realizzazione di insediamenti eolici in quella zona sono tante. Stiamo parlando di un’area che il compianto Don Leone definiva ‘la piccola Lourdes’, e su cui noi puntiamo molto per un percorso religioso”.

Il divieto di transito per i mezzi oltre i 3,5 qli
Il divieto di transito per i mezzi oltre i 3,5 qli

La tempistica è l’elemento che non va giù agli andrettesi. La comunicazione di inizio lavori è infatti giunta il 20 aprile scorso, quando l’Ufficio tecnico del Comune di Andretta risultava scoperto a causa di lutti familiari che avevano colpito alcuni dipendenti. “Ora – conferma il sindaco – non ho nessuno nell’Ufficio tecnico con cui interloquire e interfacciarmi, ma mi riservo di analizzare minuziosamente gli incartamenti che sono giunti in Comune”, aggiunge dando l’impressione di avere forse un asso nella manica. L’aria in paese è piuttosto tesa, nonostante la ditta abbia già ritirato i mezzi dopo due giornate di lavoro (non si sa se per fine opera o per altre ragioni): il vicesindaco Tenore aveva evocato addirittura un Formicoso-bis.

La tabella dei lavori esposta all'esterno del cantiere
La tabella dei lavori esposta all’esterno del cantiere

Il fatto che la comunicazione di inizio lavori per la realizzazione dell’impianto sia giunta in Comune lo scorso 20 aprile induce il sindaco Guglielmo a qualche riflessione sulla moratoria. “E la moratoria? E la Regione?”, si chiedono ad Andretta. “Investirò la Regione di una richiesta sulla reale portata della moratoria. Abbiamo bisogno dell’aiuto di Napoli, da soli non riusciamo a fare molto. L’autorizzazione anche solo degli iter procedurali in corso ci metterebbe in una condizione di totale saturazione”, è l’appello di Guglielmo: l’attenzione sembra essere dunque sulla retroattività del provvedimento proposto dal consigliere Carlo Iannace e dal vicepresidente della Giunta Fulvio Bonavitacola.

Tanto più che ora il rischio è quello di un effetto domino. “Con una delibera dell’agosto 2015 invitammo con successo tutte le società che avevano presentato progetti di minieolico sul Monte Airola a soprassedere, proprio in virtù dell’importanza di quel luogo. Ora, se viene a crearsi un precedente – chiude Guglielmo –, le conseguenze saranno ben più pesanti di sole quattro torri”.