A Milano per le finali dello Young Business Talents: quattro studenti lacedoniesi e il fascino dell’impresa

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LACEDONIA – “Milano, stiamo arrivando”. Sarà proprio la capitale della finanza ad accogliere, venerdì 29 aprile, quattro giovanissimi studenti di Lacedonia, che parteciperanno alle fasi finali dello “Young Business Talents”.

Si tratta di una competizione a livello nazionale basata sulle declinazioni di una disciplina oggi fondamentale, quella dell’economia aziendale. In soli sette mesi, quello che sembrava una mezza follia, uno sfizio da togliersi per occupare il tempo libero, rischia di diventare un successo. Perché se la scintilla scocca non la puoi fermare. E la scintilla scocca in un giorno di inizio autunno dello scorso anno. Basta un volantino letto di sfuggita nell’atrio della scuola. Liliana coinvolge subito Ayoub, Daniele e Stefano. Hanno diciott’anni a testa, frequentano l’ultimo anno dell’indirizzo Chimico dell’Istituto Omnicomprensivo Statale “Francesco De Sanctis” di Lacedonia, guidato dal dirigente scolastico Lucia Ranieri. Di economia aziendale, in sostanza, neanche i rudimenti.

Il volantino parla di “Young Business Talents”, una competizione organizzata con il supporto di Nivea, che si svolge anche in Spagna, Grecia, Portogallo e Messico. La maggior parte dei partecipanti, divisi in circa mille squadre, proviene da Istituti Tecnico-Commerciali. Ma Liliana Graniero, Ayoub Namiri,  Stefano Pio e Daniele Viscovo (così come appaiono nella foto in alto) non si perdono d’animo. Si lasciano immediatamente coinvolgere dal fascino dell’impresa: in tutti i sensi. Il concorso è infatti un simulatore d’impresa, nel quale bisogna realizzare un business plan per un’azienda virtuale. All’inizio gli iscritti sono più di mille, ma i quattro moschettieri non conoscono ostacoli. Dopo l’iscrizione, avvenuta via web, in maniera del tutto autodidatta cominciano a studiare, a informarsi per acquisire un minimo di nozioni e di competenza in una disciplina che non gli è propria e che non fa parte del loro percorso scolastico.

La home page di Youngbusinesstalents.com
La home page di Youngbusinesstalents.com

Non si tratta di uno di quei progetti che coinvolgono gli istituti scolastici, per cui bisogna fare tutto da sé. Coinvolgendo il docente di inglese, il professor Sergio Iannece, riescono ad ottenere un’ora a settimana per lavorare al loro progetto. Un’organizzazione che paga, evidentemente:  i ragazzi superano tutte le varie fasi della competizione, classificandosi tra le prime 75 squadre e guadagnando così l’ammissione alle fasi finali che, come detto, si terranno a Milano venerdì prossimo, 29 aprile. “Per noi è una soddisfazione incredibile – affermano in coro -, visto che la nostra preparazione non si basa certo su discipline economiche come invece quella della stragrande maggioranza dei nostri avversari”.

Il concorso è stato diviso in fasi: Ottavi, Quarti, Semifinali e Finali. Ognuna di esse prevede tre settimane di lavoro: ogni settimana bisogna immettere alcune decisioni su un simulatore (produzione, immobilizzazione, prezzo del prodotto, rete di commercio, retribuzione dei venditori ecc). Le squadre sono divise in gruppi di regioni, ad esempio il raggruppamento dei quattro ragazzi lacedoniesi era composto da Campania ed altre 4 regioni limitrofe. Per ogni raggruppamento c’è una classifica che si aggiorna ogni settimana in base al punteggio ottenuto, che a sua volta dipende dal risultato ottenuto (cioè dal guadagno).

Ora, a risultato ottenuto, lo sbarco a Milano. Palazzo mezzanotte, sede della Borsa, in Piazza degli Affari. Da un piccolo centro dell’Alta Irpinia al tempio della finanza: tutto in un click. Basta avere voglia di fare, fame di apprendere, sete di confrontarsi. In bocca al lupo, ragazzi!