LACEDONIA ’16 | -37. Lic, si riapre il canale antieolico. E LiberaAzione si presenta

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LACEDONIA – Nomi, numeri, assemblee, voci. Anche urla, come quelle che nel pomeriggio di ieri provenivano dalla sede di Lacedonia In-Comune, in Corso di Gian Battista Vico.

Nonostante qualche partecipante abbia poi – naturalmente – minimizzato l’accaduto, la riunione con alcuni componenti del comitato No Alta Tensione (una sorta di no Eolo guidato anche da un ex Eolo ora miniEolo: un paradosso, per essere teneri) ha conosciuto inevitabili momenti di tensione. C’erano da chiarire le ragioni della rottura di due sere prima, che ha portato al dissolvimento del progetto (leggi qui) di Lacedonia In-Comune, proposto dal fu Laboratorio della Sinistra e al quale si era unita l’associazione Ci Siamo e, appunto, il comitato.

Dopo, come detto, alcuni momenti di tensione, sembra che un minimo di calma sia stata ritrovata. Sarebbe dunque possibile tentare una nuova convergenza tra i due movimenti, cosa che verrà probabilmente fatta in questi giorni. Sullo scacchiere, dunque, ci sono al momento cinque entità. Da Lacedonia In-Comune a No Alta Tensione, da LiberaAzione a Ci Siamo fino ai cittadini facenti capo ad Antonello Pignatiello. Volendo estremizzare, la frantumazione del tessuto sociale e politico potrebbe essere così accentuata da portare alla realizzazione di una lista per ogni movimento. Ma la realpolitik e la evidente necessità di aggregazione in una comunità lacerata (da rancori personali più che da oggettive distanze politiche) porteranno i protagonisti a scegliere di unirsi in due, massimo tre squadre.

Nel pomeriggio di oggi, intanto, prima uscita pubblica per uno di questi movimenti. Alle 18:00, presso il Museo della Religiosità Popolare, LiberaAzione, gruppo nato a sostegno della candidatura di Antonio Di Conza (dal quale per chiarezza ci attendiamo una risposta alle domande – leggi qui – rivoltegli pochi giorni fa da Mario Megliola e dall’associazione Ci Siamo), terrà un’assemblea pubblica per presentarsi alla cittadinanza. Voci contrastanti sul contenuto dell’incontro, ma a quanto pare non è ancora arrivato il momento di svelare i nomi della squadra, se non altro perché questa risulterebbe ancora incompleta. L’unica speranza, che fa rima con necessità assoluta e che abbiamo avuto modo di rimarcare, è che nessuno si abbandoni a strategie familistiche nella composizione delle liste.