Il Como fa paura: al Partenio lupi in sofferenza ma salvi. Si pensa all’anno prossimo

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di Francesco Aufiero

AVELLINO – L’Avellino di Tesser non va oltre il pari casalingo contro un Como ormai spacciato.

Le scelte del mister dei lupisono obbligate viste le assenze e la condizione fisica negativa di alcuni calciatori. In difesa Chiosa sostituisce lo squalificato Biraschi, Bastien impiegato sulla fascia sinistra di centrocampo. In attacco il trio Mokulu, Castaldo, Insigne. Il Como comincia la partita a viso aperto e passa in vantaggio alla prima occasione: cross di Cassetti, la difesa biancoverde non è attenta e Basha di testa supera Frattali.

I lupi reagiscono e trovano il pari immediato: da un corner si crea una mischia in area, è bravo D’Angelo a insaccare. Nei minuti successivi i padroni di casa vicini al vantaggio: prima Mokulu ben lanciato da Arini si trova solo davanti a Crispino, che gli ribatte il tiro, poi Castaldo al volo in diagonale conclude un’azione tambureggiante dei lupi ma troppo centrale. Anche Insigne vicinissimo alla rete: ripartenza, venti metri palla al piede e conclusione debole invece di cercare Castaldo e Mokulu. La partita cambia al 28′ quando D’Angelo viene espulso per un presunto gesto violento nei confronti di Casasola. In realtà da espellere sarebbe stato Chiosa che aveva commesso il fallo sull’angolo battuto. Tesser schiera Insigne da interno destro e ridisegna la squadra nel secondo tempo: Pucino per Mokulu e Gavazzi per Insigne.

E’ un monologo del Como, l’Avellino non riesce a salire , centrocampo stanco, Castaldo che non riesce a trattenere palla in attacco e Gavazzi sistematicamente chiuso. Gli ospiti vicini al gol: all’11’ Lanini dalla destra effettua un cross e in mischia Ganz non riesce a trovare la rete, poi è Barella a lanciare Lanini ma Frattali sventa. Nica, al 36′, primo tiro in porta per i lupi: affonda e converge al limite calcia ma alto.

Grande sospiro di sollievo per i tifosi al fischio finale, bastava un punto per la matematica salvezza. Il prossimo anno l’Avellino affronterà un nuovo campionato in B. Adesso la società può programmare e scegliere in primis se confermare o meno Tesser. Il tecnico spavaldamente ha affrontato per oltre 70 minuti la pioggia battente, sempre spronando la squadra che era troppo remissiva e non riusciva più a salire quando era rimasta in dieci.

AVELLINO-COMO 1-1

AVELLINO: Frattali; Pisano (33′ st Nica), Jidayi, Chiosa, Visconti; D’Angelo, Arini, Bastien; Insigne (1′ st Gavazzi); Castaldo, Mokulu (1′ st Pucino). A DISP.: Offredi, Joao Silva, Ventola, Sbaffo, Paghera, D’Attilio. ALL. Attilio Tesser.

COMO: Crispino; Giosa, Ambrosini, Casasola; Cassetti (44′ pt Lanini), Marconi, La Camera (42′ st Fietta), Basha, Madonna; Barella; Ganz. A DISP.: Andrenacci, Scuffet, Tentardini, Brillante, Scapuzzi, Cicconi. ALL. Stefano Cuoghi.

ARBITRO: Marini di Roma 1Assistenti: Dei Giudici di Latina e Opromolla di Salerno.

AMMONITI: 31′ pt Marconi, 16′ st Pisano, 35′ st Gavazzi, 38′ st Arini.

ESPULSI: 28′ pt D’Angelo.Reti: 6′ pt Basha (C), 12′ pt D’Angelo (A).