Gesualdo, il turismo come leva di sviluppo: in arrivo le prime carovane di visitatori

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di Francesco Aufiero

GESUALDO – Domenica 29 maggio sarà possibile usufruire di visite guidate per il Castello e il centro storico di Gesualdo.

Dopo l’inaugurazione ufficiale, il maniero, che ospitò Carlo Gesualdo “Principe dei Musici” dove compose i celebri Madrigali, oggetto di studio in tutto il mondo, comincia ad essere fruibile per visite pubbliche. Contemporaneamente, in un contesto unico e affascinante, sotto l’imponenza del Castello, sarà possibile incamminarsi tra i vicoli stretti e le anguste stradine del centro storico.

Palazzo Pisapia e Palazzo Mattioli saranno aperti in questa occasione. L’amministrazione comunale intende promuovere le bellezze del paese puntando sul turismo come volano di sviluppo locale. Le visite guidate nascono dalla collaborazione siglata tra la giunta, guidata dal sindaco Domenico Forgione e l’associazione Astrea. Sarà possibile prenotarsi, si comincia dalle ore 9:30 fino alle 12:30 e poi dalle 15:00 alle 18:30. Il paese metterà in mostra tutto il suo patrimonio artistico: la Fontana dei Putti in pietra locale voluta da Carlo Gesualdo, originariamente poggiata all’ex convento dei Padri Celestini (attuale Municipio) con un arco che faceva da ingresso al centro storico mentre la vasca serviva per abbeverare i cavalli. Quando la strada è diventata carrabile la fontana è stata murata là dove attualmente si trova.

Tra le Chiese segnaliamo quella di Santa Maria delle Grazie con annesso convento dei Padri Cappuccini iniziata nel 1592 da Carlo Gesualdo e poi continuata da Niccolò Ludovisi. Nel 1909 ospitò Padre Pio per terminare gli studi ma poi, a causa di problemi fisici, si spostò a San Giovanni Rotondo. Ancora si conserva la cella dove soggiornò e le numerose reliquie, un guanto, tuniche, il vangelo e i libri per la messa. In Chiesa è esposta la “Pala del perdono” risalente al cinquecento ad opera di Giovanni Balducci. Nella Chiesa di Maria SS. Addolorata sarà possibile ammirare i dipinti che decorano la volta opera dell’artista Kathy Toma composti a cominciare dall’autunno del 1998. In visita al paese dove Carlo Gesualdo era vissuto, suscitò nell’artista un insieme di sensazioni che la portarono a desiderare di lasciare un suo ricordo, a testimonianza dei suoi sentimenti di ammirazione e di gratitudine.

L’accoglienza dei gesualdini è nota: è possibile assaporare una cucina genuina e gustosa nei tanti ristoranti presenti, pronti a soddisfare tutte le richieste.