LACEDONIA ’16 | -5. La Saponiero al femminile, Ruberti Vs Asi: Uno scandalo

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LACEDONIA – Palco a metà, direbbe Gianluca Grignani. Il pulpito, infatti, ieri sera se lo sono equamente diviso Antonia Saponiero, assessore uscente, e Michele Ruberti.

Entrambi candidati nella lista numero 2, Libera-Azione, che sostiene il candidato sindaco Antonio Di Conza, Saponiero e Ruberti hanno ovviamente affrontato tematiche differenti, attinenti ai rispettivi percorsi di vita e alle esperienze accumulate. Ha suscitato ottimi riscontri il comizio dell’assessore, da molti definita “decisa, agguerrita, col piglio giusto e consapevole”. In tanti hanno ritenuto il suo il miglior comizio finora ascoltato, mentre altri ritengono assolutamente insufficiente il passaggio sui cinque anni trascorsi in amministrazione, che lei ha bollato come “pieni di errori”. Non le è mancata l’ironia, come quando ha ricordato di essere stata un fior di centravanti, mentre il famigerato manifesto l’ha relegata a centrocampo. “Ma cosa non si fa per una squadra!”, ha aggiunto.

Un intervento al femminile, partito dal suo grandissimo attaccamento a Lacedonia e dalla volontà di fare qualcosa per evitare a tanti di dover per forza immaginare un futuro lontano. Una consulta da organizzare, dove riunire periodicamente le donne per provare a dare risposte alle loro necessità. E poi appuntamenti culturali continui per analizzare il mondo femminile. Proprio la cultura è stato l’altro tema che ha affrontato, parlando del Teatro Comunale (“un cartellone alternativo per una fruizione più costante della struttura”) e della volontà di dar vita a una scuola di teatro che sia preludio a una compagnia stabile. La claque (il solo Lannunziata si era defilato) applaude convintamente cinque volte, e lei conclude con un “in bocca al lupo alla squadra avversaria”.

L’intervento di Ruberti, invece, si è incentrato maggiormente (e non era complicato immaginarlo) sulla zona industriale di Calaggio e sulle sue potenzialità per larghi versi inespresse. “In pochi a mio avviso si rendono conto della posizione strategica del nucleo industriale di Lacedonia tra Napoli e Bari – ha affermato -, e gli stessi palesano scarsissima considerazione quando affermano che si tratta di scatoloni chiusi: molti vanno riaperti, ma esistono aziende vere, che danno lavoro e pagano tasse”.

Attenzione dunque alla creazione di lavoro, e sportello dedicato all’assistenza per chi volesse tentare la strada dell’autoimprenditorialità. Un passaggio Ruberti (l’applausometro conta otto interventi) lo ha conservato per l’argomento relativo alla gestione delle aree industriali, specie dopo le cronache degli ultimi giorni in relazione alla elezione dei vertici Asi. “L’Asi è un ente fantasma – ha affermato, dà effetti in negativo. Mi farò portatore di questo scandalo già domani (oggi, ndr) con Petracca e De Mita”, che oggi alle 17 saranno al Museo della Religiosità Popolare per parlare di Psr e di Progetto Pilota.

Antonia Saponiero
Antonia Saponiero
Michele Ruberti
Michele Ruberti