LACEDONIA ’16 | Gelo tra i due candidati, Palladino guarda avanti: In consiglio ci divertiamo

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LACEDONIA – Non sembra un clima disteso quello che accompagna al primo consiglio comunale, previsto nei prossimi giorni, le due compagini che hanno preso parte alle elezioni.

Tra Di Conza e Palladino, i duellanti per la poltrona di sindaco, non c’è stato neanche un contatto telefonico, come di prassi avviene alla deposizione delle armi utilizzate in campagna elettorale, per augurarsi buon lavoro nel reciproco rispetto. Da Lacedonia In-Comune, com’è naturale, arrivano parole di amarezza, ma si guarda già avanti.

“I nostri avversari – ha affermato Palladino ai nostri taccuini – avevano più carte nel mazzo, per cui sapevamo da subito che sarebbe stata durissima tenergli testa. Tuttavia, ripartiamo immediatamente: non si vince così la battaglia, si vince in un altro modo. Siamo coscienti di aver fatto errori, ma probabilmente non avrebbero aggiunto né tolto nulla alla contesa elettorale: di fronte avevamo una corazzata. Inoltre – ha aggiunto il dirigente provinciale Coldiretti – queste elezioni hanno confermato che il familismo esiste e ancora decide le tornate”. Oltre allo stesso Palladino, Lacedonia In-Comune è riuscita a eleggere Felice Pennacchio e Antonio Fusco. Da adesso in poi, quindi la disputa si sposta dal pulpito dei comizi ai banchi del consiglio comunale. “Adesso ci divertiamo – ha proseguito Palladino, già primo cittadino dal 2001 al 2006 -, perché nell’assise comunale porteremo una documentazione che li metterà di fronte ai propri errori e a ciò che hanno detto in campagna elettorale. Insomma, li aiuteremo a non sbagliare, ma se sbaglieranno li puniremo”.

Tra i due candidati, però, come detto, non sembra essere finita bene. “Di Conza – ha infatti aggiunto Palladino – mi ha mancato di rispetto, accusandomi di non aver dato all’ex sindaco Rizzi la possibilità di replicare. Ma è stato Rizzi a intervenire a gamba tesa nella campagna elettorale, e io per questo l’ho attaccato nell’ultimo comizio”. Si è chiusa quindi non nel migliore dei modi la disputa tra i due, che ha trovato un’impennata di tensione sulla questione rifiuti: “Non abbiamo mai parlato di discarica”, ha accusato Palladino, che ha poi smentito l’ipotesi, circolata nelle ultime ore, di sue dimissioni dalla carica.