Moratoria eolico, il Prc attacca il Pd: Mero calcolo elettorale

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RED. – “Mero calcolo elettorale”. Così Rifondazione comunista bolla il sostegno del Partito democratico alla moratoria regionale contro l’eolico.

La reazione del Prc, affidata a una nota congiunta firmata dalla responsabile nazionale ambiente, Rosa Rinaldi, e del segretario provinciale Tony Della Pia, arriva dopo la decisione del Consiglio dei Ministri dello scorso 31 maggio, che ha impugnato la legge regionale n.6 contenente proprio la moratoria contro l’eolico.

La nota si scaglia contro la decisione dell’esecutivo e, in generale, contro le politiche adottate in tema di energia e ambiente dal Partito democratico campano. “Il Governo Renzi – scrivono la Rinaldi e Della Pia -, neoliberista e sottoposto ai poteri forti, durante il Consiglio dei Ministri dello scorso 31 maggio ha deciso di impugnare la legge regionale n. 6 del 5 aprile scorso, che, tra l’altro, contiene la moratoria contro l’eolico selvaggio, evidentemente sostenuta in maniera del tutto strumentale dal Pd solo per fini elettorali”.

Gli esponenti del Prc mettono nel mirino quella che già in passato hanno denunciato come una contraddizione tra i provvedimenti adottati a livello nazionale e quelli regionali. “Dopo lo Sblocca Italia – prosegue la nota – che espropria di qualsiasi sovranità le comunità locali e consegna il pieno potere nelle mani delle multinazionali, l’esecutivo tutela gli interessi del capitale sospendendo la democrazia e imponendo, in nome del profitto, modelli deleteri per il futuro economico e sociale dei territori. Le energie rinnovabili siano una valida alternativa all’estrazione degli idrocarburi”. No alle trivellazioni, quindi, ma no anche a questo modello di sviluppo basato su uno sfruttamento smodato delle rinnovabili.

Tony Della Pia
Tony Della Pia

“Tuttavia – confermano gli esponenti comunisti – avversiamo con ferma determinazione il progetto che lor signori intendono imporci”. La strada giusta sarebbe innanzitutto una regolamentazione dello sviluppo energetico su tutto il territorio della Campania. “Siamo ancora privi di un Piano Energetico Ambientale Regionale, e ciò ha agevolato una diffusione selvaggia di insediamenti eolici che, nei fatti, danneggiano gli agricoltori espropriati dei terreni, non producono nessun utile energetico agli enti locali perché l’energia prodotta è dirottata altrove”. Come già denunciato dai comitati, anche per i Comuni ora al danno si aggiunge la beffa di tipo economico. “In virtù della legge sugli imbullonati, le società sono esonerate dal versare l’IMU e la TASI. Rifondazione Comunista – conclude la nota – continua la lotta al fianco di chi rifiuta tutto ciò e rivendica un modello di sviluppo alternativo”.