Lacedonia, fine della corsa: Casoria troppo forte, addio al sogno Promozione

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CASORIA – Niente da fare, il sogno svanisce all’ultima curva. L’U.S. Lacedonia esce sconfitta 3-0 dal “San Mauro” di Casoria, nella gara finale dello spareggio dei playoff di Prima Categoria (per la diretta testuale leggi qui).

Ai rossoblù non riesce dunque il miracolo di avere la meglio sul Casoria Calcio: Davide contro Golia, stavolta, è finita secondo la legge del più forte. Davanti a oltre millesettecento spettatori (centocinquanta quelli provenienti da Lacedonia), la squadra di Caggiano, composta per la stragrande maggior parte di giocatori locali, esce sconfitta ma senza lasciare sul rettangolo di gioco dignità e onore.

Gara tosta, di complicata interpretazione, quella andata in scena nel pomeriggio di oggi. Era stata approntata una strategia attendista, ma l’atteggiamento dei padroni di casa scompagina le cose: non prevede un immediato assalto all’arma bianca. La consueta fase di studio dura molto più del solito, e la gara si decide a cavallo della mezzora: i padroni di casa mettono a segno un uno-due micidiale che stordisce i rossoblù lacedoniesi, arrivati a giocarsi l’accesso in Promozione dopo due vittorie in trasferta, prima a Sant’Angelo dei Lombardi e poi a Montecalvo. Squadra di livello superiore si è dimostrata il Casoria, con un attacco davvero di un’altra categoria, capace di grandi giocate sia nello stretto che in campo aperto.

Il calcio di rigore del 3-0
Il calcio di rigore del 3-0

I favori del pronostico, non a caso, erano tutti per i partenopei, i quali hanno potuto beneficiare oltretutto di un ambiente infuocato. E dire che la prima vera occasione era stata dei lacedoniesi: leggermente arretrato l’assist di Libertazzi per Solazzo, che non riesce a impattare da due passi. E se all’inizio la retroguardia della squadra lacedoniese aveva retto a sufficienza, il bomber del Casoria, Ciro Auricchio, timbra comunque il cartellino per la trentunesima volta in stagione, sbucando alle spalle di Di Conza e battendo Pignatiello. Situazione simile, ma con un buco centrale, pochissimi minuti più tardi, e ancora Pignatiello battuto. Da quel momento, il Lacedonia smette di provare a produrre gioco, consapevole della forza di un avversario capace di colpire in qualsiasi momento e in qualunque modo. Anche su rigore, come nella ripresa, quando un’incomprensione tra l’estremo difensore e il centrale Leone costringe quest’ultimo a commettere fallo da rigore, venendo così espulso. Insomma, forse il tre a zero finale è quello che ci si attendeva, forse è finita come ci si aspettava, ma di certo bisogna soltanto fare i complimenti alla squadra allenata da mister Caggiano, il quale nel frattempo attraversa un delicato periodo di convalescenza ma che ha ugualmente trovato modo e tempo per caricare i suoi giocatori, anche alla vigilia di questa gara.