Addio a Giuseppe Antonello Leone, uno dei più grandi artisti irpini

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NAPOLI – Si è spento all’età di 98 anni Giuseppe Antonello Leone, pittore e scultore di fama internazionale, originario di Pratola Serra.

L’artista irpino è morto ieri a Napoli, nella sua abitazione in via Generale Parisi, a Monte di Dio, proprio vicino al suo famosissimo laboratorio in cui sono state concepite la maggior parte delle sue meravigliose creazioni.

Leone è nato il 6 luglio 1917 a Pratola Serra. Si è  diplomato nel 1940  all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Qui ha conosciuto e successivamente sposato la scrittrice e pittrice Maria Padula di Montemurro. Fra i suoi maestri vi furono Emilio Notte, Nino Maccari, Pietro Gaudenzi. Da Padula, Leone, ha avuto quattro figli: Silvio (pittore), Bruno (celebre burattinaio napoletano), Rosellina (anche lei burattinaia) e Nicola Giuliano (urbanista).

Tra le maggiori opere realizzate in chiese ed edifici pubblici dal celebre maestro originario della provincia di Avellino, ci sono le formelle in bronzo della Via Crucis nella Chiesa di S. Pietro in Camerellis di Salerno, il ciclo dei mosaici della Chiesa del Seminario di Sessa Aurunca, il mosaico della Chiesa di S.Antonio di Corleto Perticara, l’affresco nella Chiesa Madre di Spinoso, le vetrate della Cattedrale di Benevento, tre dipinti nella Chiesa di Sant’Anna a Potenza, l’affresco nella Rocca dei Rettori a Benevento, pannelli in bronzo per la porta centrale del Duomo di Messina.

“Ci ha lasciato un grande protagonista della storia pratolana – ha affermato il sindaco di Pratola Serra Antonio Aufiero. Personaggio eclettico, innamorato della vita e dell’arte, Leone è stato un artista sperimentale e tecnico che ha dato tanto al nostro paese. La sua biografia è lunghissima e prestigiosa, ha partecipato ad eventi di livello internazionale ed ha ricevuto notevoli riconoscimenti per le sue significative opere pubbliche, per cui nel 2007 l’amministrazione comunale gli ha conferito la prima edizione del premio Pratola Serra nel Mondo.

Tra qualche mese avremmo dovuto presentare la sua ultima opera – ha proseguito il sindaco Aufiero – una raccolta di poesie che racconta il dolore delle terre del Sud, a cura di Gerardo Picardo, con prefazione di Aldo Masullo. A causa della sua dipartita il maestro Leone non verrà dimenticato, anzi verrà ricordato come un artista geniale, di grande cultura ed umanità. Siamo vicini alla famiglia tutta”.

Anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha voluto ricordare affettuosamente il grande artista originario di Pratola Serra attraverso una nota stampa: “A nome mio personale e dell’intera Amministrazione comunale esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Antonello Leone, pittore e scultore conosciuto in tutto il mondo per la sua arte e che al Monte di Dio aveva il suo laboratorio, quello da tutti conosciuto come l’ ‘antro delle meraviglie’. Siamo vicini alla famiglia tutta e un pensiero particolare per Bruno Leone, uno dei figli del maestro, che con le sue guarattelle porta Napoli nel mondo” ha concluso la nota il sindaco della città partenopea.