Quote rose in giunta, la Lomazzo: Sindaci inadempienti si adeguino alla norma

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AVELLINO – La Consigliera di parità della provincia-Ente di Area Vasta di Avellino, Domenica Marianna Lomazzo, è intervenuta sulla questione delle quote rosa nelle nuove giunte comunali.

Non sono stati pochi, a seguito dell’ultima tornata amministrativa, i Comuni alle prese con casi spinosi relativi all’inclusione di donne nelle nuove giunte. A Lacedonia, dove la cittadinanza non ha eletto in consiglio alcuna donna, il sindaco Di Conza ha ritenuto opportuno, dopo alcuni giorni di riflessione e di informazione, non nominare assessori in rosa, anche in considerazione della norma del nuovo Statuto comunale, che non contempla la nomina di assessori esterni. A Monteverde, invece, il caso è stato più facilmente aggirato attraverso la nomina di uno dei due assessori donna che sono stati eletti.

Di seguito, le parole della Lomazzo.

A segutito di numerose segnalazioni fatte pervenire a questo Ufficio da parte di cittadini ed amministratori che lamentano la mancata attuazione della normativa vigente in materia di equa rappresentanza di genere nelle giunte comunali dei loro territori, la Consigliera di parità, al fine di evitare inutili e dispendiosi contenziosi, sollecita i signori sindaci del territorio irpino, inadempienti, a volersi adeguare alla normativa vigente in materia .

A tal proposito rammenta:

– il principio di uguaglianza tra uomini e donne sancito dagli dagli artt. 3 e 51 della Costituzione;

– l’ art. 6 comma 3 del D.Lgs 267/2000, che recita: “ Gli statuti comunali e provinciali stabiliscono norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna ai sensi della legge 10 aprile 1991, n. 125, e per garantire la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali non elettivi del comune e della provincia, nonche’ degli enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti”;

– l’ art. 46, comma 2 del medesimo decreto legislativo: “Il sindaco e il presidente della provincia nominano, nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi, i componenti della giunta, tra cui un vicesindaco e un vicepresidente, e ne danno comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva alla elezione “;

– l ‘art. 1,comma 137 della legge 56/14 (Del Rio) : ”..nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti ,nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento ,con arrotondamento aritmetico”. 

A ciò si aggiunge un orientamento giurisprudenziale dell’applicazione rigida della normativa.